La Nuova Ferrara

Ferrara

il piano 

Emergenza freddo Posti letto sicuri e aiuti per chi non ha un tetto

Emergenza freddo Posti letto sicuri e aiuti per chi non ha un tetto

Tavolo tra Comune, Asp e associazioni per gli interventi L’assessore Coletti: sinergie per conoscere i disagi 

2 MINUTI DI LETTURA





Purtroppo già si contano in Italia i primi morti per il freddo. La temperatura si è abbassata soprattutto nelle ore notturne e il rischio congelamento per le persone che non hanno un tetto sotto cui ripararsi è molto elevato.

Anche nella città di Ferarra fino ad aprile vengono ampliati i posti disponibili notturni per il “Piano freddo”, sostenuto attraverso i fondi Pon avviso 4 progetto Inside.

Il piano

Proprio nei giorni scorsi si è tenuto in Comune un tavolo per parlare dell’emergenza freddo al quale hanno partecipato il comandante della polizia locale Claudio Rimondi, l’ispettore Alessandra Mancini, don Domenco Bedin che rappresentava il mondo delle associazioni che collaborano al progetto di assistenza e gli assessori Cristina Coletti e Nicola Lodi e Federica Rolli dell’Asp.

«E stato un incontro utile - ha dichiarato l’assessore Coletti - nel quale sono stati messi in sinergia in maniera incrociata i dati raccolti dalla polizia locale durante i servizi di controllo del territorio e quelli in possesso dell’Asp in modo da conoscere sia le persone con disagio conosciute che quelle non conosciute come gli irregolari, dati che verranno di volta in volta aggiornati». Oltre ai posti letto sono previsti numerosi altri servizi offerti prevalentemente dalle unità di strada e dal servizio di segretariato sociale con distribuzione di sacchi a pelo, bevande calde e kit per l’igiene personale.

I dormitori

Per l’emergenza freddo, oltre al dormitorio di Villa Albertina in via Modena, gestito da Viale K, che ospita una trentina di persona e al momento come assicura don Bedin ci sono ancora posti disponibili, il servizio può contare su un appartamento di proprietà dell’Asp, gestito dall’associazione Filippo Franceschi con una dozzina di posti. Le strutture sono aperte dalle 19 alle 8.30. Utili anche le unità di strada in grado di individuare persone che vivono ai margini della società senza un riparo e segnalarle per interventi di soccorso.

La macchina degli aiuti è avviata, con le sinergie tra Comune e associazioni. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google