Fa freddo, sciopero dei liceali Il preside “giostra” le aule
Protesta degli studenti per il secondo giorno di disagi: due ore fuori da scuola L’incontro con il sindaco Baldini: «Hanno ragione, ho avvertito la Provincia»
ARGENTA. Scioperano gli studenti per il freddo in classe e vanno dal sindaco, che solidarizza. Poi, nel pomeriggio, un gruppo di genitori assieme al vicesindaco incontrano il preside. Insomma, una giornata movimentata, quella di ieri ad Argenta e tutto perché stare in aula per un’intera mattinata al freddo lo hanno già fatto lunedì, ma un’altra nelle stesse condizione no. E così ieri mattina un gruppo di liceali che frequenta l’istituto Montalcini di Argenta ha incrociato penne e quaderni e non è entrato in classe.
L’INCONTRO
I ragazzi hanno compilato alcuni cartelli e con queste “armi” si sono incamminati lungo via Matteotti, per andare a parlare direttamente con il sindaco Andrea Baldini. Strada facendo, invece, i giovani hanno incontrato proprio il primo cittadino di Argenta e così, senza mezzi termini, gli hanno fatto presente (Baldini è anche insegnante) che in alcune classi il riscaldamento non va proprio. La conferma di quanto successo lo ha rivelato proprio il sindaco Baldini: «Ero passato a controllare all’istituto, per capire se effettivamente fin dal giorno prima faceva freddo nelle classi. Mentre andavo a scuola, però, questi studenti con i loro cartelli venivano in Comune e per fortuna ci siamo incrociati per strada».
Le preoccupazioni e il disappunto degli studenti hanno trovato comprensione, tant’è che il sindaco, ha scelto di rendere pubblico quanto successo: «Questa mattina si sono organizzati per due ore di sciopero, concentrato, organizzato – scrive – e sono venuti di persona per mettermi al corrente della situazione e reclamare il loro diritto a stare a scuola al caldo e potersi concentrare, non congelare».
Ma il sindaco ha fatto di più: alza il telefono e chiama il presidente della Provincia Barbara Paron per metterla al corrente del problema, che dev’essere risolto al più presto. Non di meno ha fatto il dirigente scolastico Diego Nicola Pelliccia, il quale, oltre a precisare che «il freddo degli ultimi giorni ha creato qualche disagio ad alcune classi del liceo a causa di un funzionamento non ottimale dell’impianto di riscaldamento. Nonostante le quotidiane segnalazioni della scuola alla Provincia – tiene a precisare il preside –, i disagi hanno portato alcuni rappresentanti degli studenti a manifestare al sottoscritto il loro problema. Ho parlato della questione anche nella riunione del 9 dicembre del consiglio d’istituto appena insediatosi, rassicurando i rappresentanti dei genitori e degli studenti che la scuola sta attuando tutte le misure di sua competenza necessarie a risolvere il problema».
IL PROVVEDIMENTO
Nel pomeriggio di ieri, però, alcuni genitori, e fra questi il vicesindaco Luca Simoni, sono andati a scuola per rappresentare il loro disappunto al preside. Quest’ultimo aveva già disposto con una circolare interna una variazione temporanea per l’utilizzo delle aule, a partire da questa mattina. Riconfermato il cattivo funzionamento dell’impianto e che la sicurezza degli ambienti scolastici va tenuta in considerazione, il dirigente scolastico ha deciso che le classi seconde del liceo vengano spostate in altre aule, compresa l’aula magna, in attesa che la Provincia provveda alla riparazione dell’impianto. —
Carnaroli Giorgio
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