Arriva la nuova proprietà I dipendenti del canile rischiano di andare a casa
il caso
Dall’1 gennaio cambia la gestione del canile municipale e il nuovo gestore, la bolognese Le terre del branco, dovrà subito affrontare una grana: la protesta dei dipendenti precari che rischiano il posto. Si tratta di 5 persone, impiegati con contratti annuali per la pulizia delle gabbie, il recupero e la cura dei cani, che hanno ricevuto una comunicazione informale in base alla quale il loro contratto non sarà rinnovato.
«Lavorano lì da anni e conoscono tutti i cani, c’è chi ha bimbi piccoli, e solo qualche giorno fa sono stati informati che non saranno rinnovati e al loro posto arriveranno da fuori addetti del nuovo gestore: e le promesse elettorali?» è la domanda che si pongono in queste ore. L’intenzione del nuovo gestore sarebbe infatti quella di tenere, tra il personale del canile, solo i due dipendenti a tempo indeterminato. C’è poi un punto interrogativo sul progetto “cani anziani” per il quale l’anno scorso erano stati stanziati 15mila euro aggiuntivi, che avevano consentito di adottare undici cani molto in là con gli anni, e che non risulta confermato.
Sulle conseguenze del cambio di gestione, un fatto epocale dopo 30 anni di attività Avedev, interviene il consigliere Davide Bertolasi (Pd): «La partecipazione alla gara non era per niente scontata, infatti i partecipanti (due in tutto, ndr) hanno dovuto scontrarsi con una ristrettezza di risorse messe a disposizione dall’amministrazione comunale, insufficienti per la gestione, che sta costringendo i futuri gestori a scelte drastiche per quanto riguarda il personale. E la colpa - insiste Bertolasi - di certo non è dei futuri gestori, ma dell’amministrazione comunale che è stata da tempo “messa in guardia” sull’insufficienza di fondi». Il consigliere dem invita a coniugare «benessere dei cani e sicurezza economica e lavorativa degli attuali dipendenti». —
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