Dolore silenzioso per la morte del volontario
La comunità si è stretta attorno alla famiglia di Roberto Reale, 66 anni Fu dirigente di diverse società e anche dell’Estensi-Spina
PORTO GARIBALDI. «Guardate lo scherzo che ci ha fatto Roberto che, andandosene così presto dai suoi cari, in questi giorni ha prolungato il dolore della comunità, colpita da altri lutti». La commossa omelia di Don Andrè Nayeton, parroco di Porto Garibaldi, durante le esequie funebri di Roberto Reale ha ricordato come reale fosse conosciuto e stimato da tutti, non solo per l’impegno politico al fianco di Alessandro Pierotti, ma anche nel volontariato.
Per Roberto Reale, morto lunedì al culmine di una malattia, «quello che umanamente abbiamo potuto fare – ha aggiunto don Andrè –, in modo umano, lo abbiamo fatto. Poi è arrivato il Signore a tendergli la mano, per dirgli, ora basta. Vieni con me, inizia ora la tua vita eterna».
i ricordi
Tanti gli amici ed i compaesani che si sono uniti al dolore della moglie Patrizia, della figlia Alice, dei nipoti, suoceri e cognati. In chiesa anche l’amico fraterno Alessandro Pierotti, ex-sindaco, il quale ha ricordato come «questa è un’altra mazzata. Prima Emilio Tomasi, poi Giampiero Dosi e ora ci lascia Roberto Reale. È stato lui ad insegnarmi a giocare a calcio da bambini, una passione che ha coltivato per tutta la vita, prima da giocatore, poi da dirigente dell’Estensi Spina. Insieme abbiamo condiviso anche l’esperienza da boy scout. Era un caro ragazzo, ben voluto da tutti». A ricordare Roberto Reale come «un uomo sempre allegro e gioviale, di compagnia, tagliato per il ruolo di attaccante, un pezzo di pane per carattere», anche gli amici Adolfo Trasforini, Ivano Fogli Iseppe e Ruggero Bonazza.
Il volontario si è spento all’età di 66 anni all’ospedale Sant’Anna di Cona, dov’era ricoverato da qualche tempo per una grave malattia.
Era molto conosciuto nel mondo del calcio dilettantistico provinciale. Era stato infatti dirigente di diverse società ed era stato impegnato anche in politica, appoggiando il movimento L’Onda, sia al tempo di Pierotti che alle ultime elezioni. Un dolore forte e silenzioso quello della comunità di Porto Garibaldi che si è unita attorno alla famiglia. —
Katia Romagnoli
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