I mercatini restano nelle mani del Comune Sì alle modifiche
LIDo nazioni. Anche per il 2020 la gestione dei mercatini serali ai Lidi sarà curata direttamente dal Comune, ma con una serie di correttivi, per incrementare l’appeal, rispetto all’edizione sperimentale della scorsa estate, ritenuta non particolarmente soddisfacente. Nell’incontro che si è svolto in Municipio, in presenza dell’assessore alle attività produttive Robert Bellotti, di alcuni funzionari e dei rappresentanti locali delle associazioni di categoria, oltre che di alcuni operatori non professionali, si è tracciato un primo bilancio della prima stagione dei mercatini a gestione diretta da parte dell’amministrazione comunale, ma si sono anche fissati alcuni paletti per l’anno venturo. «Fermo restando che il Comune mantiene la gestione dei mercatini serali – spiega Luca Callegarini, funzionario provinciale di Confesercenti –, si è concordato di ridurre su tutti i Lidi il numero dei posteggi, per evitare che rimangano spazi vuoti tra un banco e l’altro e si è pure stabilito di creare in ciascun mercatino due aree attigue, la prima, più consistente riservata ad arte ed ingegno e la seconda alle attività commerciali propriamente dette».
cosa cambia
Ad esempio in un mercatino 80 banchi saranno riservati ad arte ed ingegno e 30 alle altre tipologie merceologiche. «Dal 2020 scatteranno pure le nuove disposizioni regionali, secondo le quali all’interno dei mercatini non potranno più essere immessi in vendita merci usate. Mentre gli hobbisti dovranno essere muniti di apposito tesserino, che consentirà loro di effettuare un massimo di 10 esposizioni all’anno, in ambito regionale.
Nel corso della riunione Ascom e Confesercenti hanno formalizzato la richiesta di visionare copia del bilancio legato alla gestione dei mercatini del 2019, in modo tale da verificare oltre agli incassi a quanto ammontano le risorse rimanenti da poter convogliare al nuovo bando eventi. Nel 2018 la gestione unitaria era stata affidata ad Expo Fiere, dopo anni nei quali i consorzi si erano occupati dei mercatini. —
Katia Romagnoli
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