Sono quattordici le chiese in città che non apriranno per Natale
Il lungo elenco degli edifici religiosi ancora inagibili per il terremoto Nuovi fondi per San Paolo, Madonnina prima a riaprire entro il 2020
il punto
Quella di San Domenico, oltre ovviamente al Duomo, è una delle 12 chiese all’interno del perimetro della cinta muraria ferrarese nelle quali non verranno celebrate le messe di Natale per l’inagibilità. La chiesa di San Paolo, oltre ai 3 milioni di fondi del Ducato estense, potrà beneficiare di altri 860mila euro per il recupero delle opere per cui verrà realizzato un unico progetto esecutivo da presentare a gennaio. Per il recupero dellla chiesa dei Teatini in Corso Giovecca sono arrivati i finanziamenti della Regione per 1,7 milioni e l’Acer che farà da stazione appaltante.
Alla Madonnina di via Formignana, i lavori procedono con un po’ di ritardo, conclusione prevista entro il 2020. Procedono spediti i restauri di Santa Maria della Consolazione di via Mortara, di proprietà del Comune, termine lavori per metà 2021. La chiesetta di Sant’Agnese in via Carbone è un’altra che rimarrà chiusa ancora per anni. Stesso discorso vale per Sant’Antonio abate in via Saraceno dove negli anni scorsi ci sono stati anche degli stage universitari di restauro.
Dopo alcuni interventi di consolidamento sono arrivati 700mila euro dalla Regione per completare il restauro della chiesa di San Carlo in corso Giovecca di proprietà dell’azienda sanitaria locale.
Ancora inagibile anche la chiesetta non parrocchiale di Santa Lucia in via Ariosto. Altra chiesa chiusa da tanti anni al pubblico è quella di San Giuseppe e Rita in via Carlo Mayr.
La chiesa di San Maurelio in corso Porta Po, quella che all’ingresso ha il cippo con una grande croce bianca è un altro dei templi religiosi ancora inagibile.
Da tempo chiusa al pubblico anche la chiesa delle Stimmate posta all’angolo tra piazza Ariostea e via Palestro, tra l’altro conserva opere d’arte di pregio alcune delle quali sono state messe in salvo. Ultima tra le chiese inagibili, visto che è stata declassata in questa categoria solo lo scorso anno a causa di lesioni alle travi, è la chiesa di San Gregorio in via Cammello. —
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