Ferrara, il dirigente della Provincia, Mastella: «Io assolto da accuse infondate»
Il responsabile dei Lavori Pubblici era accusato di falso ideologico e abuso d'ufficio per la vicenda del fotovoltaico di Cà Leona
FERRARA. «Una vicenda ingiustificata e infondata, come ha dimostrato questa sentenza. Ma mi ha lasciato grande amarezza e cinque anni di attesa per vedere riconosciuta la mia estraneità ai fatti contestati. Ringrazio tutti coloro che mi hanno dimostrato la loro vicinanza, persone che sanno come lavoro e che mi hanno confermato - mentre era in corso l'inchiesta e il processo - tutta la loro fiducia». Massimo Mastella, ex dirigente del settore Lavori pubblici della Provincia, commenta la sentenza pronunciata dal giudice Piera Tassoni che lo ha scagionato dalle accuse di falso ideologico e abuso d'ufficio "perché il fatto non sussiste".
Il dirigente, difeso dall'avvocato Riccardo Venturi (che commenta: «Il giudice ha accertato che il reato non esiste proprio»), era stato indagato nell'ambito dell'inchiesta sul fotovoltaico di Cà Leona. La Provincia prima autorizzò la volturazione dell'impianto a carico di un unico soggetto, il Consorzio Energia Futura (anno 2011) e, poi, nel 2014 approvò la suddivisione della procedura in 4 distinte volturazioni riferite alle imprese consociate: Ferrara Energia, Global Consulting, Tunve Energy ed Europesun.
Le singole aziende avrebbero ottenuto illecitamente gli incentivi del fotovoltaico dalla Gse (Gestore Servizi Energetici) - questa l'ipotesi della procura - soldi che invece avrebbero dovuto essere attribuiti al solo Consorzio. Mastella, secondo la procura rappresentata dal pm Andrea Maggioni, che aveva chiesto una condanna a tre anni e mezzo, avrebbe compilato gli atti in modo da trarre in inganno Gse, l'ente erogatore dei contributi. Ma la sentenza, emessa l'altro ieri, ha assolto il dirigente da tutte le accuse con formula piena.
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