Fisco, rivolta Confesercenti: no a Pos e lotteria scontrini
Al presidente Scolamacchia non bastano rinvii: «E niente ritocchi a tasse locali» Bene le modifiche alla tariffa rifiuti. Turismo, Destinazione Romagna nel mirino
Fiscalità, rifiuti e turismo sono stati i temi trainanti dell’annuale assemblea della Confesercenti estense che si è svolta ieri pomeriggio nella sede di via Darsena. «Mai come quest’anno le nostre categorie sono state oggetto di un attacco frontale dalle iniziative del Governo - ha detto il presidente Nicola Scolamacchia - Sull’onda della “lotta all’evasione fiscale” si stanno cercando di introdurre provvedimenti che hanno come unico risultato quello di sottrarre ulteriori risorse alle nostre attività: trasmissione telematica dei corrispettivi, lotteria degli scontrini, obbligo dell’uso dei Pos, indicatori sintetici di affidabilità, ai quali si sommano una molteplicità di idee che nascono e muoiono nel giro di pochi giorni, talvolta ore. Confesercenti, in uno scenario così mortificante per gli imprenditori del commercio, del turismo e dei servizi non ha voluto subire passivamente».
L’obbligo del Pos è stato scongiurato, la lotteria degli scontrini è stata rinviata di 6 mesi, «un risultato certamente provvisorio e non soddisfacente, noi puntiamo alla eliminazione» ribadisce Scolamacchia, che aveva a fianco il direttore Alessandro Osti.
rifiuti & turismo
«A Ferrara molti sono i temi che ci vedono dialogare con l’attuale amministrazione che si sta dimostrando sensibile e capace di ascoltare prima di prendere decisioni che ci possono riguardare - continua il presidente - Sul tema dei rifiuti all’attuale assessore abbiamo evidenziato la profonda iniquità della nuova tariffa puntuale, ottenendo sia uno sgravio importante per tantissime attività economiche avrebbero rischiato pesanti aggravi della tassazione, sia la prossima introduzione di un nuovo impianto tariffario, più coerente con la realtà».
Molto altalenanti i risultati del settore turistico, con un pessimo risultato della costa (–14%) ed un positivo riscontro in città, che ad ottobre segna un +6,9% di presenze. Il rapporto con la Destinazione Turistica Romagna deve prendere slancio nel 2020. «Abbiamo manifestato il nostro dissenso verso il metodo di governance fin qui condotto, che ha di fatto tolto voce ai privati e marginalizzato alcuni territori - è l’affondo di Scolamacchia - Abbiamo proposto alla Destinazione nuovi progetti volti a qualificarci leader del Rinascimento, con l’obiettivo di promuovere le eccellenze del nostro patrimonio, tra le quali anche il Palio, in occasione dei 25 anni dal titolo Unesco, che cita “Ferrara città del Rinascimento e il suo Delta del Po”».
Raggiungere e superare l’obiettivo dei 500mila pernottamenti annui, è l’input Confesercenti, sarà possibile con una pianificazione dei tempi dei lavori in corso, per poter già ora iniziare a vendere la suggestione di quello che sarà il patrimonio culturale di Ferrara del prossimo futuro, condividendo sin d’ora la destinazione finale di ogni contenitore e l’eventuale coinvolgimento dei privati nella loro gestione con un occhio di riguardo anche per la costa.
Quanto alla fiscalità locale, cioè quella che sarà la “Local tax”, «noi siamo aperti a proposte di riduzione degli oneri a carico delle imprese - conclude Scolamacchia - diciamo sin d’ora che sarà irricevibile ogni richiesta di aumento anche di un solo euro della tassazione complessiva».–
Lauro Casoni
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