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raccomandazioni al comune 

Mobilità, la Regione sprona: sensi unici con piste ciclabili

S.C.

Il Pums va accelerato, dicono in via Aldo Moro, e bisogna delocalizzare la stazione bus Forza Italia: sì a nuovi divieti ma con sperimentazione

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Il Piano urbano della mobilità del Comune? Poco partecipato, ancora «sbilanciato a favore della mobilità a motore» e soprattutto meritevole di un’accelerazione, almeno per le misure di minore impatto. È questo il giudizio della Regione sul Pums, nell’ambito della valutazione ambientale che le spetta. E dall’altra parte Forza Italia, in attesa di ottenere tutta la documentazione, già invoca test per le restrizioni ai veicoli più inquinanti degli assi Cavour-Giovecca e Porta Mare- Porta Po.

tredici punti

Il documento della Regione, pubblicato sul Bur prima del dibattito in Consiglio comunale sul Pums previsto lunedì, è articolato in tredici osservazioni. Il primo gruppo di rilievi verte sul processo partecipativo, sul quale aveva insistito in commissione Roberta Fusari (Ac). La Regione chiede «la partecipazione, anche in fase di monitoraggio, dei soggetti con competenze ambientali, degli stakeholder e del pubblico», tenendo anche una sorta di «diario della partecipazione» per rendicontare ai cittadini. Un altro capitolo riguarda la strategia di mitigazione dei cambiamenti climatici. Viste le urgenze, «si rileva in generale come la tempistica di attuazione delle misure previste necessiti di una complessiva accelerazione ad un orizzonte temporale molto più ravvicinato (2022) soprattutto per le misure soft come il pedibus e bicibus. La Regione chiede poi misure in grado di «modificare la gerarchia dei mezzi circolanti, almeno nel territorio entro mura, a favore del trasporto ciclabile», e fa esempi: senso unico sugli assi di attraversamento principali, tipo Porta Mare-Porta Po, con pista ciclabile.

Gli investimenti, poi, sono troppo pro-auto, «anche se per la realizzazione di parcheggi di attestamento», mentre bisognerebbe «attribuire un valore prioritario al completamento degli assi ciclabili di attraversamento nord-sud e est-ovest, sia entro mura che lungo le direttrici radiali».

Per quanto riguarda i bus, la Regione propone di «anticipare l’esclusione dei mezzi diesel già dall’approvazione del Pums», e delocalizzare l’autostazione di corso Isonzo. Il monitoraggio, infine, va meglio definito.

come fare

Bene allargamento Ztl e Low emission zone, «occorre però che tali provvedimenti restrittivi abbiano il giusto periodo sperimentale - dice Paola Peruffo (FI) - Questo perché laddove si crea o si allarga una nuova Ztl, nella maggior parte dei casi si sposta semplicemente il problema». Bisogna quindi «rendere agevole la vita a chi viene da fuori». —

S.C.

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