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Punto Filza e Madama L’antica arte del ricamo per imparare a creare piccoli grandi capolavori

Giuliano Barbieri
Punto Filza e Madama L’antica arte del ricamo per imparare a creare piccoli grandi capolavori

Il corso organizzato alla sala Duilio Bergamini a Vigarano Mainarda Tradizione da tramandare riscoprendo la bravura delle nostre nonne 

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L’INIZIATIVA

Mantenere in vita e tramandare un’arte, quella del ricamo, che un tempo veniva creata dalle sapienti mani delle donne di casa e che era pure considerata una delle qualità preferenziali per riuscire a trovare marito.

La tradizione

Alle tradizioni e alla necessità di farle conoscere anche alle giovani generazioni guarda il corso di ricamo organizzato alla sala Duilio Bergamini, gestita dal Centro Sociale, che si trova di fianco alla chiesa di Vigarano Mainarda..

Il corso più gettonato è quello del ricamo per imparare a ottenere decorazioni creandole a mano, con ago e filo, su di un tessuto. Per imparare a ricamare serve tanta pazienza e ancor più attenzione, ed è un’arte che in gran parte è una prerogativa delle donne.

A ognuno il suo punto

Il corso è aperto anche a chi non ha mai ricamato e deve partire da zero. L’insegnamento infatti parte dal punto tradizionale per poi passare a quello a “Catenella”, una fila di anelli attaccati uno all’altro; quindi si comincia a provare con il “punto Croce” - che prevede un elemento obliquo lanciato e un punto di crossover - per arrivare al “punto erba” che si crea lavorando da sinistra a destra.

Quello più difficile da realizzare, però, e che richiede una grande maestria, è il “punto Caterina De Medici”, detto anche “punto Madama”.

Piccoli capolavori

«Si tratta - ha spiegato l’insegnante Maurizia Passardi - di un ricamo geometrico eseguito con la tecnica a fili contati e utilizzando il “punto Filza” che viene eseguito a giri di andata e ritorno. Questo permette di ottenere un ricamo a due diritti. Essendo a fili contati basta sbagliarne uno che l’intero lavoro e da rifare completamente».

I lavori che vengono realizzati sono alla fine dei piccoli capolavori. «Imparare a ricamare - ha detto l’art director Natalina Lodi - è anche un modo materiale e spirituale per evadere dalla quotidianità. Nel contempo - conclude Natalina Lodi - si impara una manualità, un tempo in possesso delle nostre nonne, che permette di dar spazio alla propria fantasia e creare tanti lavori per abbellire la casa».

I corsi si svolgono ogni mercoledì sera dalle 20.30 alle 22.30, fino al mese di maggio. —

Giuliano Barbieri

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