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Alto Ferrarese, rapine in calo Ma i furti sono in aumento

Alto Ferrarese, rapine in calo Ma i furti sono in aumento

I reati diminuiti dell’1,5% nel confronto con il 2018 Il prefetto lancia il patto  per la sicurezza  Vigarano paese più tranquillo

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CENTO. Nell’Alto Ferrarese i reati sono in calo, con una decisa diminuzione dei crimini a maggior allarme sociale come le rapine e lo spaccio, ma con un aumento dei furti. È il quadro emerso ieri alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza di ieri mattina a Palazzo del Governatore a Cento dove, alla presenza dei rappresentanti dei Comuni dell’Alto Ferrarese, della Provincia e delle forze dell’ordine, si è fatto il punto con il prefetto Michele Campanaro sull’andamento della criminalità nel territorio e sulla prevenzione.

Dal confronto tra i primi dieci mesi del 2018 e lo stesso periodo di quest’anno si registra in calo generale dell’1,5% dei reati, per 1.836 denunce totali. A trainare l’andamento positivo è però Vigarano (-33%), mentre Cento e Bondeno sono in controtendenza e Poggio Renatico e Terre del Reno non registrano variazioni.

Per quel che riguarda le rapine, la flessione complessiva è del 37%. In tutto se ne contano 12: otto a Cento, tre a Bondeno e una a Poggio. I reati connessi agli stupefacenti sono calati di circa un terzo, mentre i furti crescono dell’1,8%, registrando 964 episodi. Ancora una volta è Vigarano a registrare il dato più incoraggiante, con il numero dei furti quasi dimezzato. Pur in presenza di un trend in lieve diminuzione dell’andamento dei fenomeni criminali, il prefetto Campanaro ha rimarcato l’importanza centrale e strategica delle sinergie interistituzionali sul versante della tutela del bene sicurezza, nella consapevolezza che le criticità rinvenibili nel tessuto dei centri urbani sono il frutto di una serie di concause e che la risposta ai fenomeni che incidono negativamente sulla stessa sicurezza urbana non può essere affidata agli interventi di un singolo interlocutore, ma richiede stabili sinergie e forme di collaborazione. Serve dunque un patto per la sicurezza, dando una cornice istituzionale a molte forme di collaborazione già avviate e potenziando forme di sinergia sui fronti ritenuti più strategici per la sicurezza dell’Alto Ferrarese, dalla implementazione dei sistemi di videosorveglianza, all’avvio di percorsi formativi congiunti per le forze di polizia statali e locali, allo sviluppo, nelle aree più periferiche e sensibili, del controllo di vicinato.

«La sicurezza urbana – ha concluso il prefetto Campanaro – è un bene pubblico da perseguire a livello locale attraverso strumenti diversificati, tra cui la prevenzione della criminalità e il rispetto della legalità e della convivenza civile, l’eliminazione dei fattori di marginalità ed esclusione sociale». —

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