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appello alla generosità 

Latte materno donato guarisce i prematuri «Servono volontarie»

S.C.
Latte materno donato guarisce i prematuri «Servono volontarie»

In pochi anni 851 biberon offerti ai neonati dell’ospedale Meno coliti e infezioni, si cercano nuove mamme disponibili

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All’ospedale Sant’Anna nascono circa 200 bambini prematuri l’anno, e la possibilità di nutrirli in maniera adeguata con biberon di latte materno è strettamente legato alle generosità delle mamme. Il meccanismo con il quale questi bambini vengono “riforniti” di biberon pieno di preziose sostanze nutritive e protettive si chiama banca del latte, ed è sostenuto dal Policlinico Sant’Orsola e dalla Granarolo. Proprio da Bologna è arrivato ieri un appello ad intensificare le donazioni, in occasione delle feste natalizie, per poter coprire tutte le esigenze.

gli utilizzatori

L’ospedale di Cona è tra i maggiori utilizzatori di questa banca del latte, con 851 donazioni da quanto il servizio è attivo, cioè a partire dal 2012. I biberon riempiti da mamme volontarie e utilizzate in particolare dai prematuri, oltre che da i piccoli con esigenze specifiche, sono in crescita, anche se altre strutture in regione, Parma ad esempio, hanno mostrato una dinamica ancor più spiccata. In testa alla “graduatoria” restano naturalmente le strutture bolognesi del Sant’Orsola e del Maggiore.

Grazie al latte umano donato, sottolinea Luigi Corvaglia, responsabile della Terapia intensiva neonatale del policlinico bolognese, nei bambini con peso alla nascita inferiore a 1.500 grammi sono notevolmente diminuite alcuni gravi patologie. Il tasso di entercolite necrotizzante, in particolare, è passato dal 14% del quinquennio 2008-2012 al 6% del successivo periodo, con una riduzione molto significativa negli ultimi tre anni. Anche il tasso d’infezioni neonatali tardive, spesso associate alla necessità di utilizzare a lungo i cateteri venosi centrali, si è ridotto dal 9 al 6%.

come si dona

“Allattami”, questo il nome del progetto, seleziona le mamme donatrici, ritira il loro latte direttamente a casa, lo pastorizza e conserva in condizioni di massima sicurezza, per poi fornirlo agli ospedali. Le mamme ricevono tutte le informazioni e le attrezzature utili al prelievo e la conservazione del latte, senza spese né scomodità: un tecnico Granarolo passa infatti a ritirare il latte direttamente a casa, una o due volte alla settimana. «Servono nuove donatrici» è l’appello dei promotori. —

S.C.

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