«Siamo pronti ad altro ricorso» La sentenza non ferma la Lega
Secondo il Tar l’elezione a sindaco di Baldini è legittima. Dal Pd: mai avuto dubbi Curtarello non ci sta: «Lo devo a chi ci ha votato, non è stato fatto il riconteggio»
ARGENTA. Il Tar ha dato ragione a Baldini bocciando il ricorso di Ottavio Curtarello (Lega): l’elezione del sindaco è regolare, con quei 35 volti in più ottenuti al ballottaggio rispetto al candidato della Lega. E le reazioni alla pronuncia del Tribunale non si son fatte attendere. “Il ricorso va dichiarato inammissibile e comunque infondato nel merito” questo ha scritto il Tar. Ma Curtarello annuncia: «Andremo avanti».
le reazioni
La notizia data ieri dalla Nuova è rimbalzata in tutta Argenta e anche a Torino, dove il sindaco si era recato per impegni istituzionali. «Sono felice per la sentenza – ha dichiarato al telefono –, il ricorso è stato rigettato per infondatezza. Abbiamo vinto il 9 giugno e da allora ci siamo impegnati ad amministrare e così faremo fino alla scadenza del mandato».
Sulla stessa lunghezza d’onda è Leonardo Fiorentini, presidente del consiglio comunale ed ex segretario del Partito democratico durante le scorse elezioni amministrative e ballottaggio. «Fin dall’insediamento – tiene a precisa Fiorentini –, il consiglio comunale nelle nove sedute, ha lavorato molto e con determinazione, peraltro con capacità di programmare: non da ultimo la revisione del regolamento, l’avvio delle commissioni e degli organismi di Rpc. La sentenza conferma la piena legittimità del Sindaco e del consiglio comunale di Argenta e della sua comunità ricomponendone i conflitti, seppur nel giusto e benvenuto distinguo di idee».
Dalla sede del Pd, la neo segretaria Nadia Cai dice: «Non abbiamo mai dubitato della correttezza dei risultati accertati dall’ufficio elettorale, tanto che il sindaco e il consiglio hanno lavorato di conseguenza sin dal giorno successivo; la sentenza conferma quei risultati e, quindi, la finalità politica con cui è stato proposto il ricorso».
Non si è fatto attendere nemmeno Ottavio Curtarello il quale, in una nota, annuncia che «non mi fermerò qui. Proporrò appello al Consiglio di Stato: lo devo agli argentani che ci hanno votato, che credono in noi e che ci fermano per strada ed ai nostri banchetti della domenica».
il ricorso
Secondo Curtarello «i presupposti ci sono tutti: il Tar infatti ha riconosciuto, affermandolo direttamente in sentenza, esservi state durante le operazioni di voto e di scrutinio delle irregolarità formali proprio in relazioni alle suddette operazioni e in seggi specifici, e di questo i miei legali ne avevano dato contezza già nel ricorso introduttivo».
Ed è sempre l’esponente della Lega a ribadire che «non è stato però concesso il riconteggio delle schede e non sono state tenute in considerazione neanche le nostre memorie e deduzioni successive e di questo sono molto sorpreso. Rispetto la sentenza – precisa –, perché ho piena fiducia nell’operato dei giudici, ma il sindaco Baldini e la sua giunta non possono ancora esultare: c’è ancora il secondo grado e non avendo concesso il riconteggio, non è dato sapere di preciso quale e di quanto sia lo scarto oltre al fatto, che la sua è una vittoria risicata a dimostrazione del fatto che le cose ad Argenta sono cambiate». —
Giorgio Carnaroli
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