Troppa concorrenza per le scuole di musica «Ci serve una sede»
Gli insegnanti attivi a Spazio Marconi cambiano associazione «Abbiamo diverse attività già avviate, peccato perderle»
COMACCHIO. Oggi apre ufficialmente i battenti la nuova scuola di musica di Comacchio, inserita all’interno del più ampio progetto della Casa delle Arti, frutto di un importante investimento da parte dell’amministrazione. Una bella notizia che fa felici tutti... o quasi. Sì, perché da alcuni anni in via Marconi, all’interno dell’altro bel progetto denominato Spazio Marconi, era già attiva una scuola di musica, con numerosi corsi effettuati da giovani insegnanti, tutti comacchiesi doc che si sono diplomati in conservatorio. E che senza voler fare troppa polemica, sono rimasti ovviamente delusi dal non aver ricevuto comunicazione sul bando per la gestione della Casa delle Arti, che ha visto la partecipazione della sola Theremin di Vigarano Mainarda.
«Spiace solo per il fatto - racconta Luigi Marsala, uno degli insegnanti che lavorano a Spazio Marconi -, che facendo già attività sul territorio nessuno ci abbia avvisato. Quando l’abbiamo saputo era tardi per presentare un progetto concreto».
futuro incerto
Ora però si presenta un problema di convivenza, non tanto perché due scuole siano troppe per il territorio, visto l’alto numero di iscritti che hanno entrambe, bensì perché l’associazione Spazio Marconi si trova all’interno di una sede comunale, per cui proprio in questi giorni i referenti dell’associazione sono stati convocati in Comune. «Niente di particolare - spiega Marsala -, però per evitare problemi a Spazio Marconi abbiamo deciso di uscire dall’associazione, creandone una nuova, denominata Comacchio music club».
Non per questo però non ci saranno problemi, la prima ripercussione è la riduzione del numero di ore a disposizione della nuova associazione all’interno della sede di via Marconi. E questo nonostante l’accordo stipulato da questi insegnanti e il Comune di Comacchio abbia scadenza fissata nel 2021.
«Sarebbe un peccato gettare al vento quanto fatto finora. Oltre ai corsi tradizionali abbiamo creato laboratori per bambini, organizzavamo eventi musicali e avevamo altre idee in cantiere. Per tutto questo ora ci serve un’altra sede adeguata, speriamo ci sia qualcuno nel territorio comunale disposto a ospitarci», chiude Marsala. —
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