Ufficio di prossimità Unione Terre e Fiumi capofila in provincia
L’obiettivo è alleggerire il lavoro in ambito giudiziario In arrivo finanziamenti statali. «Aiuto alle fasce deboli»
COPPARO. «L’Unione dei Comuni Terre e Fiumi ha colto al volo un’opportunità. Spero diventi la capofila di una lunga serie di comuni nel Ferrarese». È l’auspicio del sottosegretario alla giustizia, Vittorio Ferraresi, che - intervenuto sul tema ieri a Bologna -, ha ribadito che gli uffici di prossimità porteranno benefici «ai cittadini, ai Comuni ed alla giustizia italiana».
Un passo indietro. A livello nazionale il progetto prevede la nascita di circa 1.000 sportelli decentrati con uno stanziamento complessivo di 36 milioni di euro. Grazie agli uffici di prossimità i cittadini avranno un filo diretto con chi amministra la giustizia e potranno avere risposte più veloci alle loro domande, su questioni che riguardano la sfera familiare e personale. Ad esempio, si potrà presentare la documentazione per avviare la pratica per la nomina a tutore di una persona non autosufficiente, chiedere un’autorizzazione che riguardi una persona da assistere, così come i documenti necessari per andare in un Paese extraeuropeo. O, ancora, consegnare gli atti necessari per richiedere l’affidamento di un bambino nato fuori dal matrimonio.
l’unione c’è
Per i cittadini è previsto, come sottolineato da Ferraresi, «un riavvicinamento al mondo della giustizia che riguarderà soprattutto le fasce deboli. I cittadini potranno essere informati, richiedere moduli e depositare atti per via telematica, ricevere aiuto per gli istituti di sostegno. Si alleggerirà il peso sulle spalle degli uffici giudiziari perché i cittadini avranno uffici più vicini, soprattutto se vivono in zone più disagiate in termini di distanze». Ferraresi ha precisato che ci sono «22 enti territoriali già coinvolti, di cui 15 unioni e 7 comuni».
«Noi abbiamo deciso di aderire subito - spiega Andrea Zamboni, presidente dell’Unione Terre e Fiumi -; il personale sta seguendo il progetto che prevede l’apertura di almeno un ufficio di prossimità nel territorio. Pensiamo al momento ne possa bastare uno, ma non è escluso che in futuro si valuti di aprirne altri».
La realizzazione degli uffici di prossimità rappresenta una tappa di un processo più ampio. Un processo al cui interno rientrano la realizzazione della rete informatica, la comunicazione sul territorio e la digitalizzazione dei procedimenti pendenti. «Ringrazio tutti i rappresentanti degli uffici giudiziari del distretto, la Regione e i comuni coinvolti in questa importante sfida da portare a termine per i cittadini», ha concluso Ferraresi. —
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