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TERRE E FIUMI 

Caso Polizia locale nell’unione Nuova convenzione in alto mare

Davide Bonesi
Caso Polizia locale nell’unione Nuova convenzione in alto mare

Il 31 dicembre scade quella con Argenta ma il futuro dei vigili resta da decifrare E il sindacato risponde alla Perelli: «Le assunzioni non si legano alle multe»

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Quale futuro per la Polizia locale dell’Unione Terre e Fiumi? Al momento pare che nessuno abbia una risposta, visto che nonostante l’accordo attualmente in vigore con i vigili urbani di Argenta (il comandante è in comune, Carlo Ciarlini) scadrà il 31 dicembre e ad oggi all’interno dell’ente dell’ex Mandamento c’è nulla di certo.

La decisione di interrompere la convenzione con Argenta (comando di Polizia locale confluito poi nell’Unione Valli e Delizie) è presa. E se per il sindaco copparese Fabrizio Pagnoni ci poteva essere l’idea di un apparentamento con l’Unione Terre Estensi (visto il legame politico), da parte dei colleghi di ente, Andrea Zamboni di Riva del Po e Laura Perelli di Tresignana, era circolata la voce di avviare una convenzione con l’Unione Valli e Delizie, ossia ancora il comandante Ciarlini, ma al momento non risulta alcun contatto.

silenzio

Come detto, pur mancando soltanto due settimane alla scadenza della convenzione (e le festività natalizie in mezzo), non risulta avviato alcun tipo di contatto. Al momento, l’unica certezza dovrebbe essere il comando ad interim affidato a Gianni Gardellini (attuale vice di Ciarlini), fino alla stipula di un nuovo accordo.

Di certo, fa un po’ specie che a pochi mesi dalle amministrative in tre comuni (Copparo, Riva del Po e Tresignana) nei quali era stata chiesta a gran voce maggiore sicurezza, proprio sul fronte Polizia locale ci sia questo immobilismo. Va ricordato che nel proprio programma elettorale avevano parlato di presidio dei vigili urbani territoriale sia Zamboni che la Perelli.

Quest’ultima, poi, proprio di recente ha dichiarato che una delle attuali difficoltà per la Polizia locale dell’Unione è la carenza di organico, legata al mancato introito per violazioni del Codice della strada. Le multe, insomma.

Il sindacato

Per questo ieri è giunta la piccata risposta del Sulpl, il sindacato unitario lavoratori Polizia locale, che sottolinea come più volte (anche di recente) ha segnalato la carenza cronica di personale, nonché tutte le problematiche in essere nel corpo di Polizia locale Terre e Fiumi. “Ma riteniamo inconcepibile - spiega la nota del sindacato -, che un amministratore come in una equazione matematica equipari i mancati incassi da sanzioni al Codice della strada alla carenza di personale. Chi amministra un comune dovrebbe ben sapere che le spese di personale, nonché le capacità assunzionali sono legati a ben altri fattori, prima fra tutto l’indirizzo politico di assumere in un settore piuttosto che in un altro. Ci sono problemi ad aprire il presidio della Polizia locale a Tresignana? Bene invitiamo allora la sindaca Perelli a cedere capacità assunzionale del comune all’unione, questo potrebbe permettere l’assunzione di nuovi agenti e quindi presidio maggiore del territorio. Se il corpo attualmente si trova a sole 23 unità è perché nel corso di questi anni vi sono state scelte politiche di assunzione di personale in altri settori...Tutto questo comporta che i pochi agenti rimasti in alcune occasioni non riescono a garantire un efficace controllo del territorio visti i numeri irrisori, specie nei momenti di festività, quando i numeri calano ancor di più per le ferie del personale”. —





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