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L’Avis resta stabile Per l’Aido tempi duri

L’Avis resta stabile Per l’Aido tempi duri

Le donazioni di sangue sono in linea con le necessità L’appello: «Purtroppo è stata chiusa la sede a Vigarano» 

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bondeno. Regge bene la città, ma sono in sofferenza i punti prelievo periferici. Bisogna, per questi motivi, insistere sulla leva della prenotazione per far sì che la donazione di sangue continui ad essere in linea con le necessità. Sono alcune delle indicazioni uscite dalla sala 2000 di viale Matteotti, dove ieri mattina si è svolta l’annuale assemblea provinciale dei presidenti Avis. Un’assemblea alla quale hanno portato il loro saluto Mario Sforza ed Antonella Paganini, rispettivamente presidente e vicepresidente di Avis Bondeno.

luci e ombre

«Sono orgoglioso della nostra realtà – ha aperto i lavoro Sforza – che arriverà alla fine di quest’anno con circa mille sacche di sangue raccolte e con trenta nuovi iscritti, molti dei quali giovani». Non un risultato trascurabile, per un’associazione che si spinge oltre l’impegno etico-morale del dono, come spiegato dall’assessore alle politiche sociali, Francesca Piacentini: «date vita a decine di iniziative e sapete valorizzare i donatori, dai veterani ai nuovi arrivati. Importante il lavoro che viene svolto da Avis con le scuole, per la promozione di condotte di vita sane e per lo sport».

Fra gli ospiti ormai abituai delle iniziative avisine, c’è anche Teresa Grappa (presidente Admo di Ferrara), la quale illustra la “mission” del suo gruppo: «Nessuno deve più dover morire perché non si trova un donatore. L’Admo – usa una metafora – è come un treno, sul quale continuano a salire persone, e che ogni anno aggiunge vagoni».

l’appello di aido

Purtroppo, non altrettanto può dire Aido, la quale collabora con Avis da tempo, ma il cui grido d’allarme rimbalza forte in sala, nelle parole di Barbara Calvani: «Recentemente abbiamo chiuso la sezione di Vigarano e siamo in grande difficoltà. Mi rivolgono a tutti voi – ha detto ai presenti –, affinché possiate aiutarci a fare proselitismo sulle nostre attività».

Le conclusioni della mattinata sono affidate al consigliere regionale Avis, Andrea Tieghi, ma è il presidente provinciale avisino, Davide Brugnati, a tracciare un bilancio tutto sommato lusinghiero, senza nascondere le difficoltà della periferia rispetto alla città: «Dove – sottolinea Brugnati – la sezione è aperta tutti i giorni. Occorre insistere sulla leva della prenotazione, che già funziona a Bondeno, Cento, ed in parte a Ferrara, ma che sta prendendo piede anche a Portomaggiore e Copparo».

Infine, Brugnati enumera i dati dei circa mille giovani entrati in Avis, «merito del lavoro che avete fatto nelle scuole, dalle materne in su», ricorda ai presidenti in sala. Un cittadino che si vuole sempre meno soggetto passivo, e sempre più responsabile. —

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