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La sfilata del comitato contro l’assessore Lodi «Via le auto dal centro»

Gi.Ca.
La sfilata del comitato contro l’assessore Lodi «Via le auto dal centro»

Ieri i componenti in corso Martiri con megafoni e volantini  Chiesto un giro di vite e più controlli: liberare anche il listone  

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Megafoni “sparati” su corso Martiri e volantini da consegnare a chi, in auto, attraversava il centro storico fendendo la folla composta da qualche decina di manifestanti. Il Comitato “Ferraresi uniti per liberare il centro storico da auto e furgoni”, fondato il 25 ottobre scorso, è sceso in strada ieri pomeriggio per chiedere un intervento deciso dell’amministrazione comunale per ridurre la pressione del traffico su un’area centrale della “Città Patrimonio dell’Unesco”.

Da mesi i componenti, riuniti anche in un gruppo su Facebook, hanno dichiarato sul web in modo esplicito la loro richiesta: «Il centro storico deve tornare come prima che questo sindaco s'insediasse, cioè: libero da mezzi. Le auto restano in sosta tutta la giornata, ovunque. Una cosa vergognosa e incivile». Ieri tra slogan scritti e scanditi a voce il concetto è stato ribadito in modo più sintetico: «Fuori le auto dal centro storico», «Fuori il furgone dal Listone».

L’assessore sotto tiro

Nel mirino è finito anche l’assessore alla mobilità, Nicola “Naomo” Lodi, con una dedica “speciale” («Naomo, Naomo, le macchine anche in Duomo»), alternata al pensierino che ironizzava sul monumento più noto degli Este, da tanto tempo abbandonato dai cavalli ma oggi pressato dalle quattro ruote: «Che bello, che bello le macchine in Castello». Uno dei referenti del Comitato, Maurizio Fosco Bruni, ricorda che «è stata la nostra prima vera manifestazione e non tutti gli aderenti sono potuti venire. Ma è andata bene, abbiamo richiamato l’attenzione delle persone e le abbiamo sensibilizzate su un tema che dovrebbe stare a cuore a tutti, a partire da chi amministra la città».

Sollecitazioni che - ribadivano ieri i manifestanti - si diramano nel campo della salute, per la qualità dell’aria, in quello della tutela del patrimonio monumentale, che deve essere ripulito dai danni provocati dallo smog a spese della collettività, tra i ranghi del commercio («tutti i negozianti sono d’accordo con la sosta selvaggia”?) minacciando la vocazione all’uso della bici da parte dei ferraresi. Sotto sotto, ma nemmeno tanto, il sospetto che i permessi di transito in centro siano oggi distribuiti in modo più “generoso” e la sensazione netta che i controlli, se non sono continui, non scoraggiano chi usa corso Martiri come scorciatoia. —

Gi.Ca.

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