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l’assessore fornasini 

Hera e Amsef, ipotesi vendita delle azioni

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La seduta di Consiglio comunale aperta dal concerto degli studenti De Pisis, Costa e Perlasca e con il ricordo commosso della custode Lorena Gozzi, scomparsa qualche giorno fa, ha visto svilupparsi un dibattito piuttosto acceso sul tema della riorganizzazione delle società partecipate. L’assessore Matteo Fornasini ha infatti informato dell’intendimento di effettuare «un’analisi costi-benefici propedeutica alla cessione di parte delle azioni Hera, restando comunque dentro il patto di sindacato». Per quanto riguarda l’Amsef, «nel 2020 valuteremo la possibilità di dismissione parziale o totale del pacchetto azionario», mentre le priorità per Ferrara Tua sono la «revisione del contratto del verde pubblico» e «l’affidamento in house del servizio di riscossione tributi oggi effettuato dall’Ica», seguendo l’esempio di Parma. Più selezioni aperte, infine, per la Holding.

Variegate le reazioni dell’opposizione. «Non siamo molto sereni su Hera e Amsef - ha detto Francesco Colaiacovo (Pd) - ci danno introiti importanti (340mila euro solo l’azienda di servizi funebri) usati per servizi sociali e cultura». Tommaso Mantovani (M5s) ha incoraggiato Fornasini «a dismettere Hera e spingere sulle gestioni in house, tipo Forlì», mentre per Dario Maresca (Gam) vendere Amsef sarebbe «un passo azzardato». La valutazione su Amsef è ancora in corso, ha replicato Fornasini, «ma il settore è in rapido cambiamento: arrivano i fondi internazionali».

Ieri approvato anche il piano di car pooling. Oggi ultima seduta dell’anno su scuola, Unife, palestre e musei. —

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