La Fials: «Sanità in affanno Ora servono più assunzioni»
«Finalmente è stato riconosciuto alla Fials il diritto di poter partecipare alle riunioni della Conferenza socio-sanitaria territoriale, che finora era stato concesso solo a Cgil, Cisl e Uil». Mirella Boschetti, segretaria provinciale del sindacato, incassa il sì del sindaco di Ferrara e presidente della Conferenza, Alan Fabbri, incontrato ieri mattina a Palazzo municipale, meta di una delegazione dell’organizzazione dei lavoratori.
«Rappresentiamo molti infermieri e oss - commenta Boschetti - e possiamo ben dire che le assunzioni fatte e attuate dagli ospedali del territorio non sono sufficienti a far funzionare appieno i servizi già esistenti. Per garantirli si deve ricorrere ai sacrifici degli infermieri, degli oss, dei tecnici di radiologia, degli autisti soccorritori, dei medici e di altri operatori sanitari che saltano i riposi, accumulano ore di straordinario e giorni di ferie».
La lista delle assunzioni da fare (che pure compaiono nelle delibere delle due aziende sanitarie) comprende «infermieri, oss, fisioterapisti etc.», aggiunge la Fials, con l’obiettivo di far decollare i servizi della cronicità e quindi rendere disponibili più strutture pubbliche intermedie sul territorio, fra l’ospedale e il domicilio, in modo da evitare «l’assalto ai pronto soccorso e ricoveri ripetuti e prolungati». Sull’ipotesi, lanciata recentemente dal sindaco, di creare un’azienda unica fra Asl e Sant’Anna, Boschetti è d’accordo: «Siamo stati tra i primi, nel 2011, a proporre la fusione». —
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