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Legacoop Estense punta al consolidamento

Legacoop Estense punta al consolidamento

Le cooperative ferraresi e modenesi mettono a riserva il 92% dell’utile  Lotta ai contratti pirata, con una crescita dell’occupazione del 4,7%

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Legacoop Estense ha fatto il punto ieri dell’andamento economico delle associate e sulle prospettive per il prossimo futuro secondo un bilancio mutualistico «che fa riferimento ai 7 principi dell’Alleanza Internazionale delle Cooperative», ha spiegato il presidente Andrea Benini, secondo cui «le performance di questa tipologia di imprese vanno valutate misurando la loro capacità di rispondere in modo efficace ai principi di partecipazione libera e volontaria, controllo democratico, interesse per il territorio cui le cooperative di tutto il mondo aderiscono».

I numeri

Legacoop Estense associa complessivamente 209 cooperative – di cui 94 attive in provincia di Ferrara – con circa 500.000 soci, 31.000 occupati e un valore della produzione superiore ai 6,4 miliardi di euro.

I SOCI

I soci delle cooperative che fanno parte del campione analizzato (che rappresentano circa il 91% della produzione totale) sono 495.336 (al 31/12/2018), in leggero aumento rispetto all’anno precedente; il 92% sono consumatori, circa un abitante su due di Modena e Ferrara. La prevalenza mutualistica, che misura la partecipazione attiva da parte dei soci alla vita della cooperativa, ha una media del 76,5%.

«Nell’attenzione ai soci e lavoratori da parte della cooperativa un ruolo fondamentale è rivestito dalle attività di formazione», racconta Benini, precisando come «di particolare rilevanza sia la formazione specifica destinata ai soci eletti come consiglieri di amministrazione, per informarli sui doveri e le responsabilità connessi al ruolo».

Il 2018 è stato un anno caratterizzato dalla volontà di consolidamento. I soci hanno scelto in assemblea di destinare a riserva il 92% dell’utile (a fronte del 72% nel 2016 e dell’88% nel 2017), di distribuire il 5% e destinare – come previsto dalla legge – al fondo per lo sviluppo cooperativo (Coopfond) il 3%. «È il segnale di un atteggiamento prudente, teso a rafforzare la solidità delle imprese, di fronte ad aspettative incerte per il futuro», spiega Benini. «In particolare preoccupano la Brexit, i dazi, l’instabilità e la scarsa crescita italiana, le calamità naturali in agricoltura, come la peste suina e la cimice asiatica».

Il totale delle riserve indivisibili delle associate a Legacoop Estense ha superato quota 1,76 miliardi di euro (+7% sul 2017) e il patrimonio complessivo ha raggiunto i 2,1 miliardi di euro (+8,5% sul 2017)».

IL LAVORO

Sotto l’aspetto della quantità e qualità del lavoro, nei bilanci 2018 si evidenzia la crescita dell’occupazione (+ 4,7% il totale occupati, che si assesta a quota 31.288 addetti, di cui quasi un terzo in provincia di Ferrara), con la percentuale di rapporti a tempo indeterminato che supera l’85% (dato regionale pari al 82% e nazionale al 73,5%); 56,8% la quota di occupazione femminile (media regionale 44,8%).

«A fronte di un contesto nazionale di diffusione del lavoro povero e del dumping contrattuale, Legacoop ha lanciato un’iniziativa per ridurre la giungla contrattuale, verificando l’effettiva rappresentatività di chi sottoscrive i contratti pirata», dichiara il presidente Andrea Benini. —

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