Pallotta in Caricento Porta esperienza e voglia d’incidere
Nominato il primo presidente non centese Intende calarsi in pieno nella nuova realtà
il profilo
Dopo una vita professionale passata prima in Comit e poi in Banca Intesa, cioè i gruppi bancari più importanti e glamour del panorama nazionale, a Giuseppe Pallotta ora spetta cimentarsi con il rilancio di una cassa locale come Caricento. I problemi e le potenzialità dei territori, tuttavia, li conosce bene, grazie alla sua esperienza pluridecennale nelle varie articolazioni del colosso Intesa, e l’entusiasmo nell’approcciare il nuovo impegno alla presidenza centese, a quanto pare, non gli manca.
la nomina
Ieri, quindi, come preannunciato dalle parole di Cristiana Fantozzi (Fondazione) all’assemblea del 6 dicembre, Pallotta è stato nominato ufficialmente al vertice di Caricento spa, da parte del Consiglio di amministrazione nel quale era entrato assieme al docente Alessandro Giovanni Grasso proprio a seguito del voto dei soci in quell’occasione. La vicepresidenza resta a Mauro Manuzzi, rappresentante del pacchetto azionario più importante tra i privati, e che aveva tenuto le redini della banca nelle settimane successive alle dimissioni di Annibale Morelli, uomo-PopSondrio costretto a lasciare assieme all’altro lombardo Fabio Cereghini, dopo il fallimento della fusione. Gli altri consiglieri sono Gian Paolo Martini e Nicoletta Marini, confermati dall’assemblea dopo la cooptazione a seguito dell’addio di altri due esponenti PopSondrio, e poi Giorgio Garimberti e Mauro Cremonini.
il personaggio
Pallotta è il primo presidente non centese, ma fin dai primi approcci con la nuova realtà si è calato totalmente nel ruolo. Pare voglia prendere casa a Cento per poter essere “sul pezzo” e portare nella banca guerciniana il suo notevole bagaglio d’esperienza. Romano, 64 anni, assunto alla Comit nel 1974, è partito dal basso, da direttore di filiale, per poi cominciare il giro d’Italia come responsabile Intesa di aree territoriali e direzioni regionali. È stato direttore generale di Carisbo e della Cassa di Risparmio di Viterbo. È nella manica buona di Bankitalia, avendo ricoperto l’incarico di commissario del Credito di Romagna, e ha incarichi nell’Abi; da gennaio è consulente alla Cassa di Fermo. —
S.C.
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