La Nuova Ferrara

Ferrara

MIRABELLO 

Si ferisce alla mano mentre lavora Paura per una donna

Samuele Govoni
Si ferisce alla mano mentre lavora Paura per una donna

Infortunio alla Gibiesse, dipendente portata all’ospedale L’incidente mentre l’addetta stava usando una fresa

2 MINUTI DI LETTURA







Paura ieri mattina alla Gibiesse di Mirabello dove, intorno alle 10. 30, una dipendente è rimasta vittima di un incidente sul lavoro. La donna stava lavorando nel reparto produttivo dell’azienda che realizza serramenti in pvc quando, per un errore, ha perso il controllo del macchinario che stava utilizzando e si è ferita ad una mano.

L’INCIDENTE

Ci sarebbe un errore dovuto a un momento di distrazione, forse dettato da quei gesti meccanici e spesso uguali che si compiono ogni giorno lavorando, alla base dell’incidente avvenuto ieri mattina a Mirabello. A rimanere ferita una donna mirabellese che lavora da tempo nella ditta che affaccia su corso Italia. È successo tutto in una frazione di secondo. La fresa ha toccato l’arto della dipendente. La scena che si è presentata è stata di quelle per “stomaci forti”. Immediato l’intervento dei colleghi che hanno aiutato la donna e chiamato i soccorsi. Tempestivamente sul posto sono giunti gli operatori sanitari del 118 con ambulanza e automedica. I soccorritori hanno prestato le prime cure sul posto e poi, una volta stabilizzata, la donna è stata trasportata al pronto soccorso per ulteriori accertamenti e cure.

SALVE LE OSSA

Nonostante la brutta ferita, il danno causato non dovrebbe essere irreparabile. Dalle prime informazioni apprese, infatti, la fresa non ha colpito le ossa. Questo fa ben sperare per un recupero della mano e delle sue funzioni.

Immediato, in attesa dei soccorsi, anche l’intervento della titolare della Gibiesse che si è prodigata per dare supporto alla dipendente che lavora nell’azienda da anni.

«Quando si compiono gli stessi gesti in maniera abitudinaria e automatica è più facile incappare in un errore di distrazione. Fortunatamente – commenta la titolare – le cose, nel male, sono andate bene. Sul momento la scena che si è presentata è stata abbastanza impressionante ma poi, quando i sanitari ci hanno detto che le ossa erano salve, abbiamo tirato un sospiro di sollievo». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google