La Nuova Ferrara

Ferrara

Venduta a quindici anni dal padre Mandata sul marciapiede a Ferrara

Daniele Predieri
Venduta a quindici anni dal padre Mandata sul marciapiede a Ferrara

La ragazzina costretta a pagare un riscatto di 20mila euro. Ha denunciato la sua sfruttatrice che è in fuga

3 MINUTI DI LETTURA





L’aveva “venduta” il padre, in Nigeria, ai trafficanti di esseri umani, di donne, di ragazzine, minorenni come lei, appena 15enne quando partì dalla regione di Benin City per arrivare prima in Libia, poi sui barconi in Sicilia dove ad attenderla c’era una “maman”, nigeriana come lei: «Avevo un numero di telefono da chiamare e arrivò questa donna» racconterà poi la 15enne che una volta arrivata a Ferrara doveva vendersi in via Bologna, per riscattare i 20mila euro che erano stati pagati per farla arrivare in città a lavorare in strada.

La denuncia

Lei, però, è riuscita a ribellarsi e denunciare tutto e tutti, facendo scoppiare l’inchiesta che ha portato ad arrestare, al momento, la sua sfruttatrice e un’altra donna nigeriana. La prima (la chiamiamo Ella perchè vi sono indagini in corso, da qui il massimo riserbo), 26 anni, gestiva il traffico, è ancora ricercata (si troverebbe in Germania)ed è accusata di tratta di essere umani, prostituzione aggravata, prostituzione minorile e favoreggiamento di immigrazione clandestina; l’altra, Mama JoJo, 39 anni, arrestata solo per prostituzione, gestiva una casa all’interno del Grattacielo e ora chiuderà con il patteggiamento della pena il suo coinvolgimento.

Era Ella, però, a “comprare” le ragazze, direttamente in Nigeria. Spesso dai genitori, da famiglie povere se non poverissime che solo così riescono a sopravvivere. Nel caso della ragazzina di 15 anni che poi ha denunciato tutto alla Squadra mobile di Ferrara, addirittura lo stesso padre era in contatto con le donne che sfruttavano la figlia: a lui si rivolge la “maman” Ella lamentandosi perchè la figlia che lei ha comprato «è pigra e non vuole lavorare».

Oggi vive protetta

Il traffico di ragazze dalla Nigeria a Ferrara è stato scoperto da Polizia, procura distrettuale e giudici di Bologna (competenti, trattandosi di prostituzione minorile), che hanno deciso l’arresto delle due donne che abitano a Ferrara. Il traffico scoperto dagli inquirenti è stato portato alla luce dai racconti-denuncia della ragazzina di 15 anni, dal febbraio 2018 ad oggi, dopo essere entrata in un percorso di protezione di raccontare il suo inferno.

Prima di partire dalla Nigeria, aveva raccontato, era stata sottoposta a riti woodoo per essere assoggettata, legata ai suoi sfruttatori, come accadeva un tempo e per fortuna non accade più, visto l’editto religioso in Nigeria di Re Oba Ewaure II che vieta ai sacerdoti della religione tradizionale “Juju” di praticare riti che vincolano le vittime di tratta ai loro trafficanti (vedi articolo qui sotto). Lei, la 15enne, era arrivata a Ferrara dopo un viaggio fino in Libia nel 2017 e da qui in barcone verso la Sicilia. Prezzo del viaggio 20mila euro, che con il suo lavoro doveva riscattare: in tre mesi di lavoro, a Ferrara, aveva appena raccolto 2.000 euro, dovendo poi pagare affitto (abitava in ua casa del Grattacielo) e soprattutto al postazioen di via Bologna dove “lavorava”. Avrebbe dovuto fare questa vita per oltre tre anni per riscattare la spesa che la “maman” Ella aveva sostenuto per farla venire in Italia. Ma, poi, chiedendo protezione e asilo come rifugiata, ascoltata dalla Polizia ha raccontato il suo inferno e ciò che accadeva a Ferrara.

Anche a Vicenza

Abitava in una casa nel Grattacielo assieme ad altre ragazze come lei. Poi lavorava in strada, nella zona di via Bologna per riscattare quei 20mila euro dovuti a Ella.

Nel giro di ragazze della maman Ella ne sono state identificate altre due a Ferrara, di 24 e 26 anni, mentre altre ragazze erano gestite sempre dalla donna ancora ricercata a Vicenza, dove sono state identificate altre due ragazze. In tutto il giro stimato di Ella era di oltre dieci donne da far lavorare sul marciapiede. Più attenuata la posizione di Mama JoJo, dicevamo, che faceva prostituire ragazze nella casa dove abita al Grattacielo ed era in contatto con Ella. Ma il ruolo di Mama JoJo non si fermava a questo: secondo le indagini, era lei che consigliava le ragazze come abortire e forniva i farmaci: il Cytotec. E uno di questi casi è stato riscontrato dalle indagini con il suo diretto coinvolgimento. —

Daniele Predieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google