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Al freddo e all’addiaccio Pronta la rete d’assistenza

Annarita Bova
Al freddo e all’addiaccio Pronta la rete d’assistenza

La giunta ha approvato un progetto speciale per fronteggiare l’emergenza Fondi per le associazioni che aiutano famiglie e senzatetto a superare l’inverno

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L’inverno più di ogni altra stagione fa emergere situazioni complesse e difficili. Persone sole ma anche famiglie con bambini piccoli che non hanno la possibilità di scaldarsi e in tanti casi non hanno nemmeno un tetto sulla testa. Sembra quasi impossibile, eppure il numero è molto alto. «C’è chi chiede aiuto ai Servizi sociali e viene quindi seguito e aiutato in maniera costante - spiega il sindaco Marco Fabbri -. E c’è invece chi non ha mai fatto domanda, chi si è nascosto come anche chi questo aiuto non lo vuole. E per loro ci deve essere una rete sempre pronta».

l’intervento

La giunta ha approvato, coerentemente con il Piano di zona del distretto sud-est finanziato dalla Regione Emilia Romagna, un progetto speciale inerente “interventi per l’inclusione sociale e per fronteggiare l’emergenza freddo per le persone senza fissa dimora”. Un progetto che si aggiunge ai tanti a sostegno delle fasce deboli.

Cofinanziato dal Comune di Comacchio, con fondi regionali, vede il supporto e la partnership operativa con le associazioni del territorio: associazione Volontari di strada; Caritas San Giuseppe e Fattoria degli animali.

«Nessuno deve rimanere indietro e lo dimostriamo con i fatti, con la solidarietà e la condivisione - va avanti Fabbri -. Non è semplice e non lo sarà ma abbiamo dei volontari che lavorano giorno e notte, che sono sempre in prima linea e a loro, oltre che il nostro ringraziamento, deve arrivare anche un aiuto concreto.

i senzatetto

Nei mesi invernali, i Comuni di regola organizzano un piano d’intervento a favore dei senza tetto. In collaborazione con parrocchie ed associazioni, sono messi a disposizione posti-letto nelle strutture già esistenti per l’accoglienza di persone adulte in situazione di disagio, e si distribuiscono coperte, vestiti e generi alimentari. I fondi serviranno proprio ad aiutare i volontari.

«Ci sono persone che non vogliono saperne di vivere in appartamenti. È una loro scelta, ma quando la temperatura scende sotto lo zero non possono essere lasciate sole - va avanti fabbri -. Ecco perché bisogna prevenire, trovare stanze calde e prepararsi all’accoglienza».

le famiglie

Accanto a loro ci sono famiglie, anche con bambini piccoli, che fino alla fine provano a farcela perché chiedere aiuto non è mai facile. «Succede però che un notte si decidano a chiamare perché non ce la fanno più. E bisogna essere pronti. Un rete con malie fitte, fatta di persone che sanno come muoversi e cosa fare. E noi aiutiamo chi aiuta». —



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