Camere di Commercio Rischio accorpamento Fabbri: Ferrara da sola
Il Consiglio dei ministri sarà chiamato oggi a decidere sugli accorpamenti delle Camere di Commercio. In Emilia Romagna la nuova geografia delle Camere di Commercio rischia un nuovo assetto: Bologna, Modena, Parma-Reggio-Piacenza, Forlì-Cesena-Rimini, Ferrara-Ravenna.
«No ad accorpamenti forzati delle Camere di Commercio. Lo abbiamo detto come amministratori e anche come esponenti Lega del territorio: si tratta di una scelta insensata. Nel caso di enti virtuosi come il nostro è infatti assurdo accorpare ciò che è utile e funziona bene. Massima solidarietà alla nostra Camera di Commercio, che rischia di subire l’impatto, suo malgrado, di scelte imposte. Non smetteremo di far sentire il nostro dissenso. Speriamo che il presidente della Regione non stia in silenzio di fronte a una riorganizzazione che penalizzerebbe il nostro territorio. Ancora una volta il suo governo volta le spalle all’Emilia Romagna». Così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri di fronte alla possibilità dell’accorpamento delle Camere di Commercio che vedrebbe Ferrara unirsi a Ravenna.
Tra l’altro la Camera di Commercio di Ferrara è considerata tra le più virtuose e anche le associazioni di categoria si erano espresse per l’autonomia. —
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