Dellacecca dura «Causa predissesto il nostro comune ormai è isolato»
Il consigliere dell’opposizione critica su più fronti sindaco e il suo predecessore «Siamo usciti dall’Unione e così non abbiamo servizi»
JOLANDA DI SAVOIA. “Uffici di prossimità, servizi di prossimità della giustizia, e l’Unione Terre e Fiumi diventa capofila. Un riavvicinamento della giustizia con enormi vantaggi rivolti soprattutto alla tutela e sostegno delle fasce più deboli dei cittadini”. E, ancora: “Terre e Fiumi si candida per tre progetti con cofinanziamento regionale sulla promozione turistica locale ed enogastronomica”. «E Jolanda di Savoia? Tranquilli, cari jolandini, tranquilli perché intanto l’amministrazione comunale a Jolanda rincorre da 15 anni, senza nulla ottenere, la ciclovia intorno al paese. Da 15 anni, vicesindaco Trombin, da 15 anni, sindaco Pezzolato». Sono queste le frasi con cui inizia la dura accusa di Gabriella Dellacecca, capogruppo della lista di opposizione in consiglio, Voltiamo pagina.
frazioni ko
«Le Contane e Gherardi sono in desolante abbandono - continua il consigliere -: da oltre 15 anni si promette invano di riqualificarle, negando così, con vuote promesse, dignità a chi ha ancora forza e coraggio di viverci e lavorare con grande abnegazione. E a Jolanda il teatro crolla a pezzi, mentre arrivano finanziamenti a pioggia all’Unione a Jolanda che succede? Tranquilli, jolandini, perché tanto qui si elevano multe illegittime (creando altri debiti per il comune) e si tagliano i servizi ed i fondi a sostegno di disabili, anziani e disagiati.... Le aliquote Imu, Tasi e Tari, a differenza di altri comuni ed a causa del predissesto, sono al massimo consentito».
mala gestione
«Ancora una volta è confermata la cecità politica ed amministrativa e l’incapacità di operare scelte “per il vero bene dei cittadini” da parte dei nostri amministratori. La capacità di chi ha scelto di far uscire Jolanda dall’Unione è dimostrata nei fatti. La prova è che l’isolamento medievale in cui siamo stati trascinatici vede esclusi da tutti i vantaggi e diritti che l’economia di scala (cioé essere parte di unione di comuni) offre ai cittadini, lasciando agli jolandini solo debiti, servizi inefficienti e vuoto amministrativo. Costringendo così i nostri concittadini a “mendicare” servizi e umilianti briciole dall’Unione e dagli altri paesi, quella stessa Unione davanti alla quale ci vediamo costretti a mendicare ciò che grazie ai nostri amministratori a Jolanda non c’è più. Unione Terre e Fiumi dove sindaco e vice vanno a raccattare personale per gli uffici comunali», conclude Dellacecca. —
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