Il canale non ha più pesci Resta il dilemma delle gare
Dopo le feroci polemiche scaturite in estate la Fipsas non si è fermata «Ma tutti gli enti coinvolti devono dare delle risposte»
ostellato. Pescare è sempre più difficile e ben lo sanno i soci Fipsas, che nelle ultime prove e gare disputate hanno trovato una pescosità praticamente nulla nel canale Circondariale Bando Valle Lepri. Dopo polemiche e discussioni da parte dei partecipanti, l’associazione non è rimasta a guardare e ha portato avanti una serie di indagini ed approfondimenti sulla questione.
Cosa è successo in quegli specchi d’acqua che tante emozioni regalavano in passato? Le problematiche sono diverse, ma intanto dalla Fipsas fanno sapere che «non possiamo fare molto. Tutto è vietato: le immissioni di pesci che siano autoctoni e a maggior ragione alloctoni, modificare gli argini e far qualsiasi tipo di lavoro».
Per quel che concerne le immissioni, la competenza è della Regione Emilia Romagna, mentre i lavori spettano al Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara. «Tutto questo cappello vuole dire che la Fipsas a tutti i livelli nella Regione Emilia Romagna, non avendo acque in concessione, non può fare assolutamente nulla se non assegnare sulla carta tratti di campi di gara, fare vigilanza sugli stessi e portare le proprie rimostranze e quelle dei pescatori agli uffici competenti, ma ribadiamo se non siamo ancora stati sufficientemente chiari, che non possiamo immettere pesci, la legge ce lo vieta».
il futuro
La sezione Fipsas di Ferrara, proprio per rendere le valutazioni il più possibile fedeli, organizzerà prima dell’inizio dell’annata agonistica una gara di prova con i propri tesserati dove Unife potrà campionare il campo di gara, durante una gara, «e quindi prendere atto di valori dati da tutto quello che viene fatto prima e durante una gara di pesca sportiva. I dati che verranno rilevati nelle singole sperimentazioni poi saranno ovviamente resi pubblici».
Per poter svolgere al meglio tutti i lavori, operazioni ed interventi atti a salvaguardare il Canale Circondariale e i suoi pesci, al tavolo che già prevede la presenza del Comune di Ostellato, di Unife, della Fipsas si andranno ad aggiungere la Polizia provinciale, il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, lo Stacp di Ferrara, l’amministrazione provinciale di Ferrara e, ovviamente, la Regione Emilia Romagna.
«Il canale circondariale Bando Valle Lepri è un bene di tutti, ed è necessario che tutti i soggetti interessati collaborino: salviamo il Circondariale». —
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