Muore un mese dopo la festa per i 100 anni
MASSA FISCAGLIA. Lo scorso 13 novembre il massese Alfeo Barbi aveva compiuto 100 anni. Per celebrare questo traguardo il figlio Giuliano, a nome di tutta la famiglia, gli aveva dedicato tramite La Nuova Ferrara una toccante lettera, piena di affetto e riconoscenza. Ebbene, a distanza di poco più un mese dall’ambito traguardo del secolo di vita, il centenario massese è mancato all’affetto dei suoi cari. Una vita caratterizzata dalla perdita di un fratello durante la Seconda Guerra Mondiale, la dolorosa morte del nipote Davide nel 2005 e due anni fa la scomparsa della morte.
«Papà era una persona mite e sempre disponibile, che nella sua lunga vita ha vissuto gioie e tanti dolori. Ha lavorato con tanta fatica quando i campi si aravano con i buoi, poi ha visti gli stessi campi arati da trattori guidati da un satellite. Ha partecipato alla seconda guerra mondiale come soccorritore di superstiti a naufragi di navi affondate o di aerei abbattuti, assistendo a tutti gli orrori della guerra. Una lunga storia ormai persa che mai verrà scritta in un libro, tanto che quando è stato festeggiato per il centenario, il sindaco Tosi gli aveva fatto promettere di raccontare la sua vicenda ai ragazzi delle scuole... Purtroppo, però, questa sua storia e i suoi ricordi di altri tempi rimarranno custoditi solo nella memoria dei suoi cari. Riposa in pace papà», dice il figlio. —
L.B.
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