La Nuova Ferrara

Ferrara

in dieci mesi 

Sportello antiviolenza Assistenza a 31 donne

Katia Romagnoli

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COMACCHIO. Non si fermano al mese di novembre la lotta ed il sostegno alle donne che subiscono vessazioni fisiche e/o psichiche tra le pareti domestiche, perché lo sportello Iris antiviolenza, realtà forte e radicata sul territorio, opera non solo in occasione delle iniziative legate alla Giornata contro la violenza sulle donne.

Fondato 5 anni fa, lo sportello, operativo a Comacchio nella casa della salute San Camillo (mercoledì dalle 15 alle 18 e giovedì dalle 9 alle 12) e a Codigoro, in piazza Matteotti 60 (martedì dalle 9 alle 12), ha accolto sinora 74 donne.

i numeri

Significativi anche i dati registrati nei primi 10 mesi del 2019 con 31 donne, che hanno avuto la forza di dire basta ai soprusi. «L’87% si tratta di donne italiane – riferisce Angela dello Sportello Iris – e il 74% sono mamme, per un totale di 35 figli, il 77% dei quali subisce o assiste alle violenze perpetrate alla loro madre».

«La fascia di età prevalente va dai 30 ai 39 anni – prosegue Angela –, mentre l’età dei figli oscilla da zero a 5 anni. Le donne si rivolgono allo sportello che è un servizio comunale gratuito, gestito dalla cooperativa Girogirotondo e dal Centro Donna e giustizia, dopo esser state indirizzate dai carabinieri, ma anche da uffici comunali, scuole, servizi sociali, oppure da familiari e conoscenti».

La fetta più consistente di donne vittime di violenza risiede nel Comune lagunare ed è pari al 43% di quelle accolte da Iris, mentre il 18% delle stesse vive nel Comune di Codigoro. L’autore delle violenza, che si estrinsecano sotto forma fisica, psicologica, economica, sessuale e anche mediante stalking, ha in media un’età compresa tra 40 e 49 anni ed è di nazionalità italiana (97%). Il raffronto con i dati di ascolto ed accoglienza registrati nel 2018 dallo sportello Iris, mette in luce una sostanziale invarianza nel numero di accessi, ma il bilancio è relativo a 12 mesi, anziché dieci.

il percorso

Lo scorso anno, infatti, sono state seguite 31 donne, il 58% delle quali risiede a Comacchio, il 13% a Lagosanto e il 10% a Codigoro, mentre le percentuali restanti si riferiscono a donne residenti nei Comuni di Berra, Fiscaglia, Jolanda di Savoia e Goro. La quasi totalità degli uomini maltrattanti (97%) è di nazionalità italiana ed, analogamente all’andamento di quest’anno, ha un lavoro e vive con la donna o nella stessa città/provincia. Chiedere aiuto salva la vita. —

Katia Romagnoli

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