Delta verso le regionali Il duo Fabbri-Zappaterra presenta i piani del Pd
BOSCO MESOLA. “Per il Delta in Regione. Cosa è stato fatto e cosa si può fare ancora per il nostro territorio”. Questo il tema dell’incontro, in sala civica a Bosco, fra i candidati del Pd alle elezioni regionali Marco Fabbri e Marcella Zappaterra. Ad introdurli al pubblico di Bosco, fra cui anche il sindaco Gianni Padovani, il segretario comunale mesolano Morena Feggi. Gli argomenti hanno spaziato dal Mab Unesco al dissesto idrogeologico della costa, dai fondi per le aree interne alla sanità e fino alla viabilità.
Curiosità ovvia per Fabbri: ha dichiarato che “la palestra Comacchio” gli ha insegnato come rapportarsi con istituzioni come la Regione. Dal 2014, anno di dismissione delle Province, il sindaco lagunare ha lavorato a stretto contatto con viale Aldo Moro. Per Fabbri sarà fondamentale operare su una progettualità allargata. Unico candidato del Delta, si prefigge di essere riferimento per un territorio “debole” e farsi portavoce delle sue istanze. È consapevole dei progetti realizzati da Bonaccini nello scorso quinquennio, ma ha detto che la mancata realizzazione del Parco Interregionale del Delta è una debolezza.
Più orientato ad una valutazione politica della vigilia l’intervento della Zappaterra, secondo cui la presidenza della Regione sarà per la prima volta contendibile e la Lega ha caricato queste elezioni di un significato nazionale. Prima ai livelli nazionali ed europei nel Welfare, la regione ha visto dimezzare negli ultimi anni la disoccupazione, ora assestata al 5%. Per la Zappaterra esistono problemi strutturali da risolvere come il dissesto idrogeologico del Delta, legato ai cambiamenti climatici, per il quale serve una “legge speciale”. Una conquista importante l’esenzione dell’Irap, estesa dalle aree montane anche alle aree interne. —
Lorenzo Gatti
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