La Nuova Ferrara

Ferrara

documento unico di programmazione 

Il Comune scopre le carte: quarantuno nuove assunzioni

Giovanna Corrieri
Il Comune scopre le carte: quarantuno nuove assunzioni

L’anno prossimo ingressi soprattutto in servizi tecnici, edilizia e traffico La residenzialità storica sarà un requisito per l’accesso alle case popolari

3 MINUTI DI LETTURA





Si partirà da gennaio con la riorganizzazione della macchina comunale, con l’eliminazione delle macroaree dirigenziali e l’articolazione della struttura in Settori e Servizi, con quella riduzione di figure apicali dirigenziali che servirà, col futuro accorpamento di alcuni uffici, a rendere il Comune via via più snello ed efficiente.

Meno burocrazia

L’alleggerimento passerà anche per una diminuzione della burocrazia, la digitalizzazione dei servizi e il ricambio generazionale. Che si intravede già nel programma di assunzioni del prossimo anno, che il più delle volte si attuerà con lo strumento del contratto formazione lavoro. L’anno prossimo è prevista l’assunzione di 41 persone: ad esempio 5 ai Servizi tecnici, 3 all’Edilizia e 3 all’Infrastrutture e traffico.

Ma il 2020 sarà anche l’anno della revisione del regolamento Erp per l’accesso al sistema abitativo pubblico, che vedrà l’entrata in vigore del criterio della residenzialità storica, e l’anno della nuova caserma della Polizia locale alle Corti di Medoro.

Ed è solo l’inizio della “visione futura della città” che l’amministrazione si appresta a concretizzare, da qui al 2024, con il documento unico di programmazione (Dup) che ufficializza le linee di mandato del sindaco. Fra le prime priorità, Ferrara dovrà diventare “La città del lavoro” valorizzando per esempio le imprese giovanili, che l’amministrazione intende sostenere non solo nella fase di lancio, ma anche di crescita e sviluppo. Lavoro significa anche un “nuovo patto per lo sviluppo economico” con particolare attenzione ai collegamenti infrastrutturali quali il raccordo Ferrara Mare o la Cispadana. Sempre a favore delle imprese, l’amministrazione si propone di ridurre progressivamente e gradualmente la pressione fiscale locale, e di rivedere così i regolamenti dell’imposta pubblicità e del canone di occupazione del suolo pubblico. Da valorizzare ci saranno anche le aziende agricole e si lavorerà per ridurre Imu e Tasi sui fabbricati agricoli; in programma c’è anche lo sviluppo di un centro di formazione superiore agricola e di ricerca agroalimentare.

La sicurezza

In tema di sicurezza saranno potenziate le infrastrutture informatiche con il trasferimento nel 2020 della Polizia locale alle Corti di Medoro, sarà anche sostituito il parco veicoli, e si progetta la dotazione di un nuovo armamento sulla base del nuovo regolamento della Polizia locale. Il decoro urbano sarà garantito con la manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, piazze e fontane, e si lavorerà per contrastare l’abbandono dei rifiuti con sanzioni e fototrappole, così come per ridurre l’impatto visivo dei cassonetti stradali soprattutto in prossimità di scuole o di beni immobili di pregio.

Fra le misure per le famiglie: l’eliminazione dei costi per l’accesso al sistema dei nidi e delle scuole d’infanzia per chi ha un bambino piccolo e sceglie di acquistare la prima casa in città. Nel 2021 Ferrara punta a essere riconosciuta capitale italiana della cultura, e molto l’amministrazione punta a fare in termini di valorizzazione e potenziamento di eventi e turismo, fluviale, congressuale e… matrimoniale. Il progetto si chiama “Sposami a Ferrara” e intende aumentare il numero di sale dove poter svolgere il rito civile e aprire una pagina web dedicata al progetto. Cura degli animali, sport e frazioni le altre priorità. —

Giovanna Corrieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google