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L’area golenale torna agibile Ma non il locale Vento di Supa

D.M.
L’area golenale torna agibile Ma non il locale Vento di Supa

Dal sopralluogo dei tecnici dopo le piogge di novembre emerse l’insalubrità e la pericolosità dell’edificio Ristorante ospitato ad Arquà

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RO. Non c’è pace per il locale Vento di Supa, una delle attività imprenditoriali più vivaci nel territorio dell’ex Mandamento ma, evidentemente, è destino che i problemi siano abbinati a questa struttura. Prima era stato il forte vento dello scorso agosto che aveva provocato notevoli problemi nel parco dell’area golenale. Poi la polemica con l’amministrazione comunale di Riva del Po relativamente alla richiesta di tasse arretrate che i proprietari ritengono di non dover pagare. Infine, gli allagamenti di novembre.

il provvedimento

Il sindaco di Riva del Po, Andrea Zamboni, ha provveduto alla revoca dell’ordinanza attinente l’accesso all’area golenale attrezzata di via Dazio a Ro, quella dove di trova il ristorante “Vento di Supa” , ma permangono le disposizioni di sospensione dell’attività di ristorazione. Infatti, l’episodio di piena del fiume Po del mese scorso ha provocato l’allagamento delle strutture adibite all’attività di ristorazione ubicate nell’area golenale e, da un sopralluogo effettuato dal personale dell’Ufficio tecnico del Comune, è emerso che i locali non sono salubri e pertanto non possono rendersi agibili. La delibera dice che i tecnici nello stesso sopralluogo hanno riscontrato come “una trave di copertura del Mulino storico galleggiante, che sostiene il manto di rivestimento in cannicciato e che si inserisce internamente nella copertura della casetta del mugnaio, è fortemente e pericolosamente danneggiata, così come pure le tavole in legno che sostengono il cannicciato stesso”.

divieti

Pertanto è stato vietato l’accesso fino alla messa in sicurezza, con tempi che si prospettano alquanto lunghi. Pare si sia già al lavoro per reperire le risorse necessarie.

Una vera tegola per i gestori, che da poco più di una settimana sono ospiti della Locanda Valmolin ad Arquà Polesine. E pensare che poco più di un anno fa veniva inaugurato il “Lido fluviale del Po”, primo nel suo genere, grazie all’impegno dei gestori Michele e Federica, che avevano messo a disposizione tutto l’occorrente come in spiaggia al mare: sabbia, 10 ombrelloni, 20 lettini, 2 docce solari, un chiringuito e una zona salotto di 70 posti. Ma ora è tutto svanito... —

D.M.

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