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La raccolta dati avanza Dalla Regione altri fondi per formare esperti

Lauro Casoni

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Sviluppare conoscenze e competenze che permettano alle persone con alto livello di istruzione in ogni area disciplinare, di diventare capaci di trasformare i Big Data in informazioni ad alto valore, per utilizzarle nelle organizzazioni in cui lavoreranno e vivranno.

È quanto si propone la Regione Emilia-Romagna con un progetto formativo finanziato con circa 900mila euro del Fondo sociale europeo rivolto a laureati da non più di 24 mesi in ogni area disciplinare, umanistica, sociale, giuridico-economica, scientifica. Ne hanno parlato durante la presentazione del seconda edizione i promotori del progetto in terra ferrarese Giacomo e Alessandra Pirazzoli, rispettivamente responsabile di territorio di Ferrara Confindustria Emilia Area Centro e la referente di Big Data Fcf (Formazione Confindustria Ferrara), e Michele Pinelli pro-rettore. La partecipazione ai corsi è gratuita, finanziata dalla Regione e dal Fondo sociale europeo, si parte a primavera 2020.

Per iscriversi occorre registrarsi al portale Data-Lab e selezionare i corsi di interesse attivi, fino ad un massimo di 480 ore di formazione. Il calendario dei corsi attivi sarà periodicamente aggiornato e gli utenti registrati potranno accedere al portale con le proprie credenziali e iscriversi ai nuovi corsi. Gli iscritti saranno contattati per un colloquio di presa in carico al momento dell’iscrizione al primo corso presso l’ente e la sede di riferimento. I corsi nella propria specificità sono stati illustrati dagli allievi del progetto del 2018 e preceduti da una illustrazione dell’area di riferimento dei temi trattati da Davide Barbieri, ingegnere informatico di Data Protec. Alla prima edizione del progetto, realizzata del 2018 hanno partecipato 510 giovani con lauree provenienti da facoltà giuridico-economiche (35%), scientifiche (30%) e umanistiche (34%). Quasi il 60% degli allievi sono donne e più di un terzo delle iscrizioni proviene da territori fuori regione. Delle persone considerate, 241 hanno frequentato il corso introduttivo sui big data e 147 persone quello su basi di statistica e matematica.

Successivamente a tali percorsi introduttivi, gli allievi hanno poi scelto i vari percorsi specialistici da svolgersi nelle diverse sedi dei soggetti attuatori su tutto il territorio regionale. —

Lauro Casoni



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