Servizi pulizia scolastica Stop a imprese in appalto
«Il Governo sbatte fuori dalla porta delle scuole 5.000 lavoratori dei servizi di pulizia. Oltre la metà di questi esuberi riguarda personale impiegato dalle cooperative della nostra regione, sia nei plessi dell’Emilia-Romagna che in tutta Italia. Le imprese in appalto vengono costrette per legge a licenziare».
È quanto denunciano le federazioni regionali di Confcooperative Lavoro e Servizi e Legacoop Produzione e Servizi a seguito dell’approvazione del decreto legge Scuola avvenuta ieri in Senato con la fiducia imposta dal Governo.
«Con questa grave decisione di procedere all’internalizzazione del servizio di pulizia nelle scuole, a partire dal primo marzo sarà ridotto fino al 50% lo stipendio per 11.000 lavoratori, con 5.000 esubero a livello nazionale, di cui oltre la metà nella nostra regione e molti dei quali appartenenti alle categorie svantaggiate». Una «demonizzazione degli appalti destinata a fare perdere migliaia di posti di lavoro e a fare chiudere le imprese». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google