Accoglienza dei migranti Ex Sprar, prorogati i servizi per altri sei mesi
Sono gli ex Sprar, modificati dal Decreto sicurezza, e oggi si chiamano Siproimi (sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati). Tutti i tre progetti in corso a Ferrara sono in scadenza al 31 dicembre prossimo e per questo motivo la Giunta comunale ha deliberato ieri la proroga dei servizi per altri sei mesi come prevede la norma. I progetti tuttora in corso del Comune di Ferrara riguardano tre categorie: per i migranti ordinari (per 84 posti), per le persone con disagio mentale (8 posti), e per minori stranieri non accompagnati (36 posti). I progetti Siproimi - ricorda la nota della Giunta comunale - sono finanziati dal Fondo nazionale per le politiche ed i servizi per l’asilo e pertanto, questa la sottolineatura «non ci sono spese dirette a carico dei Comuni».
È bene ricordare anche che le modifiche introdotte dal cosiddetto Decreto sicurezza, riservano l’accoglienza nelle strutture ex Sprar solo ai titolari di protezione internazionale o sussidiaria ed ai titolari di permessi per casi speciali, per cure mediche, per calamità e per atti di particolare valore civile: da queste collocazioni sono esclusi i richiedenti asilo ed i titolari di protezione umanitaria, che erano invece inseriti fino al 5 ottobre 2018.
Modifiche sostanziali, poiché gli stranieri inseriti nei progetti ex Sprar debbono seguire progetti individuali con l’obiettivo di acquisire autonomia (sociale, economica, abitativa) per una durata di 6 mesi rinnovabile per altri 6 mesi. Inserimenti, proroghe dei progetti e altre azioni collegate al progetto, debbono essere effettuati ed autorizzati dal Servizio Centrale, struttura del Ministero affidata con convenzione ad Anci per supportare gli Enti titolari ed i gestori di progetti.
La decisione di prosecuzione dei progetti, in scadenza ribadiamo al 31 dicembre prossimo, è stata adottata dalla Giunta sulla base delle nuove disposizioni di legge pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale che elenca le modalità di accesso degli enti locali ai finanziamenti del Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo e di funzionamento del Siproimi. Essendo prossima la scadenza e non essendovi tempi tecnici per la presentazione e accoglimento della domanda di prosecuzione, la norma autorizza gli enti locali alla proroga dell’accoglienza per 6 mesi, dal 1 gennaio 2020. La domanda di prosecuzione deve comunque essere per un numero di posti non superiore a quelli attivi alla data della domanda. —
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