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Ragazzini picchiati per soldi e molestati Due minorenni finiscono in comunità

Davide Bonesi
Ragazzini picchiati per soldi e molestati Due minorenni finiscono in comunità

I fatti risalgono a settembre: botte e minacce in un primo caso, palpeggiamenti nel secondo. Arrestati 16enne e 15enne

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I primi episodi furono segnalati a settembre, quando il tam tam sui social non trovò le necessarie conferme da parte delle forze dell’ordine. Ma i carabinieri della stazione di Berra - pur a fronte di un numero molto inferiore di denunce reali rispetto alle segnalazioni su Facebook che parlavano pure di furti in abitazione mai confermati -, hanno iniziato subito le indagini e gli incroci, arrivando ad arrestare due minorenni residenti nel territorio comunale di Riva del Po, che nella mattinata di giovedì ha emesso la misura cautelare del collocamento in comunità, vista la gravità e l’evidenza dei reati compiuti. Ma le indagini non sono terminate, perché si ritiene che ci siano altre persone coinvolte in questi fatti, anch’esse minorenni, anche se alla fine a loro carico le accuse dovrebbero essere meno gravi.

i reati

Tutti gli episodi risalgono allo scorso mese di settembre. I carabinieri delle stazioni di Berra e Cologna hanno iniziato ad indagare sulle prime denunce raccolte, relativamente a rapine effettuate in territorio comunale di Riva del Po. Al termine delle indagini, come detto, è stata data esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare emesse dal Tribunale per i minorenni di Bologna, su richiesta della Procura della Repubblica. I due arrestati sono due ragazzini, residenti nel Comune di Riva del Po, rispettivamente di 16 e 15 anni, ritenuti responsabili in concorso dei reati di rapina e di violenza sessuale.

A metà dello scorso settembre alla stazione di Berra veniva denunciato un episodio di rapina avvenuto ai danni di due minorenni (entrambi di 14 anni) ad opera di ignoti. Le vittime denunciavano con minuzia di particolari che mentre si trovavano nei pressi dei giardini pubblici di Berra, venivano avvicinati da due ragazzi - conosciuti solo di vista -, i quali li minacciavano al fine di farsi consegnare gli orecchini che indossavano. E i denunciati, per far capire alle potenziali vittime che non si trattava di uno scherzo, sferravano loro dei pugni, impossessandosi anche di alcuni spiccioli che le vittime tenevano nei pantaloni. A fine settembre i militari risalivano agli autori del reato, deferendoli alla Procura della Repubblica, presso il Tribunale per i minorenni.

Ma il 19 settembre, nel frattempo, una ragazzina di 14 anni accompagnata dai genitori, denunciava di essere stata vittima di palpeggiamenti da parte di due ragazzi sempre in territorio comunale di Riva del Po. La violenza non veniva portata a maggiori conseguenze grazie alla repentina fuga della ragazzina. Le immediate indagini permettevano di individuare gli autori del delitto, che corrispondevano ai minori precedentemente denunciati per il reato di rapina.

Le azioni e le condotte violente dei due giovani fanno temere la reiterazione di analoghi comportamenti e condotte violente ai danni di coetanei, con una rapida escalation di gravità. Per tale motivo è stata decisa la misura cautelare, con i due ragazzini messi in comunità.

le proteste

Va ricordato che alla fine del mese di settembre, proprio in occasione delle voci relative a questi episodi ed ai tanti messaggi sui social, l’ex politica berrese Odette Piola diede vita ad una petizione (sia cartacea che online), per segnalare all’amministrazione come nella cittadinanza di Riva del Po ci fossero timori legati alla poca sicurezza. Una volta raccolte e presentate in Comune le firme, venne chiesta una risposta sull’argomento al sindaco Andrea Zamboni. Questi, nelle settimane successive, ebbe più volte modo di spiegare come assieme alle forze dell’ordine (carabinieri e vigili urbani) fossero stati intensificati i controlli. Ma si aspettava anche l’esito delle indagini dei militari per dare risposte più precise. A tal proposito, lunedì alle 18 in municipio a Ro - in occasione del consiglio comunale - sarà lo stesso primo cittadino a rispondere alla successiva interpellanza presentata dal gruppo di minoranza Gente di Riva del Po, scaturita proprio dalle tante voci circolate nel territorio comunale relativamente agli episodi di settembre. —



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