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La polemica 

Scontro sui siti inquinati La Lega: Emilia pattumiera Il presidente: vergognatevi

Salvini e Borgonzoni criticano la mancanza della bonifica e i rifiuti provenienti da Roma Bonaccini replica: danno d’immagine alla nostra terra

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Sale lo scontro politico in merito ai siti contaminati in Regione. Su 847 siti inquinati in tutta l’Emilia Romagna, 82 secondo i calcoli della Lega sono in provincia di Ferrara.

«Eppure la Regione – dichiara la Lega – non ha adottato alcun piano di bonifica, provvedimento che sarebbe urgente anche alla luce di due notizie di questi giorni. Si tratta del sequestro preventivo della discarica di Finale Emilia (Modena) e dell’accordo di Hera per smaltire i rifiuti in arrivo da Roma. A proposito del sequestro di Finale Emilia, l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti ha scritto a Stefano Bonaccini per negare qualsiasi responsabilità nella vicenda, dopo che l’esponente del Pd aveva provato a incolpare il governo Conte 1.

«Un piano delle bonifiche è necessario per migliorare l’ambiente, tutelare il territorio e creare lavoro», dice Lucia Borgonzoni.

«È incredibile la disattenzione del Pd su un tema così delicato e fondamentale. Ne va anche della salute dei cittadini di Ferrara e dell’Emilia Romagna», dice la candidata del centrodestra alla presidenza della regione».

Sull’argomento interviene anche il leader nazionale della Lega, Matteo Salvini.

«Nove discariche attive, 847 siti inquinati, zero bonifiche e rifiuti in arrivo da tutta Italia – dice il numero uno della Lega – il Pd ha trasformato l’Emilia Romagna nella pattumiera d’Italia e di Roma in particolare, così da salvare la Raggi e Zingaretti. Come già successo per la manovra tasse e manette, il Pd danneggia gli emiliano romagnoli per salvare le poltrone romane».

La replica

«Proposte zero, insulti tanti. Prosegue la campagna di denigrazione della nostra regione da parte di Borgonzoni e Salvini, che oggi definiscono l’Emilia-Romagna pattumiera d’Italia». Bonaccini replica alla Lega.

«Dovrebbero vergognarsi. Descrivendoci così causano soltanto un danno di immagine a una terra splendida, che è passata in quattro anni da 45 a 60 milioni di presenze turistiche e che è alla vigilia di Parma 2020 Capitale della cultura italiana. A un territorio conosciuto ormai in tutto il mondo come la “Food Valley” italiana, dove qualità e sicurezza si tengono per mano. Ma soprattutto dovrebbero informarsi e studiare i dati di una regione che non conoscono. Scoprirebbero che in pochi anni, grazie al piano regionale dei rifiuti e al civismo degli emiliano-romagnoli, qui abbiamo superato il 70% di raccolta differenziata e questo ci permette già di spegnere per sempre l’inceneritore di Ravenna. Infatti qui gli inceneritori iniziamo a spegnerli, mentre Salvini propone di costruirne uno in ogni provincia». —

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