Settore auto, l’allarme della Uilm «L’elettrico imporrà nuove tutele»
La Berco, 1. 450 dipendenti, la fabbrica di Copparo specializzata nella produzione di componenti per sotto-carri (esempio i cingolati) è attesa da mutamenti che potrebbero essere profondi e rappresentare una vera svolta. A lanciare l’allarme è la Uilm: l’arrivo sul mercato dell’auto delle vetture elettriche comporterà cambiamenti radicali nel concetto di lavoro così come oggi è applicato. L’unione dei metalmeccanici della Uil, attraverso gli interventi del segretario organizzativo nazionale Roberto Toigo, di quello confederale Massimo Zanirato e del segretario della Uilm, Paolo Da Lan, ipotizza tempi «piuttosto impegnativi per i sindacalisti perché – come i tre dirigenti Uil hanno più volte rimarcato – l’arrivo sui mercati delle auto elettriche inevitabilmente produrrà la necessità di cambiare l’organizzazione del lavoro in fabbrica». Nel frattempo la Uilm incassa l’adesione di Alberto Finessi, ex leader dell’Ugl, trasferitosi armi e bagagli in Uil. «Si prevede l’aumento delle richieste di cassa integrazione – ha detto ancora il segretario Da Lan – e comunque il sindacato non intendere cedere di un millimetro rispetto alla salvaguardia di tutti i posti di lavoro». —
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