Via libera al bilancio Fabiani si astiene ma difende la Regione
COMACCHIO. Si è preso la scena, ieri sera in consiglio comunale, Piero Fabiani, capogruppo del Pd, per marcare le distanze dall’intervento di Emanuele Mari, capogruppo di Forza Italia, che aveva definito l’abbattimento delle rette dell’asilo nido operato da finanziamento regionale «un’operazione prettamente elettorale». Anticipando la dichiarazione di voto sull’approvazione del documento finanziario, che impegna il Comune lagunare per il 2020, Fabiani ha specificato che «il mio sarà un voto di astensione perché non c’è stata la mia partecipazione alla stesura del bilancio di previsione. Non sono d’accordo con Mari – ha sottolineato il capogruppo Pd –, perché se la Regione non dà è cattiva, se invece dà non va comunque bene: ma i soldi non vengono più dati a pioggia e gli enti locali sempre più dovranno interfacciarsi con la Regione dopo che le Province sono state esautorate di tante funzioni». Per Fabiani il ruolo regionale è strategico e per sorvegliare su modalità e finalità dei finanziamenti resta la Corte dei Conti.
«Il voto di astensione di Fabiani non intacca il via libera al bilancio, approvato anche quest’anno entro il termine stabilito per legge (31 dicembre), nonostante le incognite legate all’approvazione della Legge di stabilità e al prelevamento statale, ancora da quantificare, a sostegno del Fondo di solidarietà comunale che, dal 2013 al 2019 è passato – ha rilevato il sindaco Marco Fabbri – da 8.700.000 euro a 12. 600.000 euro».
«È un bilancio in ordine – ha continuato il sindaco – che ha ridotto in 5 anni l’indebitamento pubblico da 25 a 14 milioni di euro, prestando massima attenzione alle fasce più deboli, lasciando invariate tariffe da rette scolastiche a mense e portando avanti progetti di riqualificazione importanti da viale Carducci, al complesso di Sant’Agostino, dal comprensorio vallivo alla Sala Aceti e ora si punta a candidare il recupero della Sala Fritti per la completa riqualificazione della Manifattura dei Marinati».
La fetta più consistente di investimenti è quella messa in campo con fondi regionali, con oltre 32 milioni di euro, compresa la quota di 8, 5 milioni di euro per la messa in sicurezza della costa, ma si sommano altre risorse sul sociale (1,6 milioni), sulla scuola (1 milione per la messa a norma dell’Istituto Remo Brindisi, sul turismo 260mila euro, ma anche su agricoltura e portualità. —
K.R.
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