Addio a don Paliotto Anche il Vescovo e tanti sacerdoti per l’ultimo saluto
La cerimonia a Marrara dove verrà tumulato «Lo ricordiamo per i suoi studi e le ricerche»
le esequie
Rose e calle bianche ai lati della bara di don Lorenzo Paliotto, scomparso a 64 anni dopo una lunga malattia: per l’ultimo saluto ieri nella chiesa di Marrara, l’arcivescovo Gian Carlo Perego e tantissimi sacerdoti. Così anche tantissimi fedeli che l’hanno conosciuto e apprezzato in tutte le parrocchie della provincia, come ha ricordato lo stesso arcivescovo nell’omelia.
Nei primi anni di sacerdozio, don Paliotto fu infatti vicario nel Duomo di San Cassiano a Fossanova San Biagio, Fossanova San Marco e Torre Fossa; poi fu trasferito a Sant'Agostino a Ferrara per assumere infine per 27 anni la responsabilità di parroco e rettore nelle tre parrocchie dove aveva iniziato, e ricoprire negli ultimi sette anni il ruolo di vice direttore dell’Archivio Storico Diocesano. Don Lorenzo però sarà anche ricordato per l’intensa attività di ricerca storica e la pubblicazione di diversi libri sugli aspetti di vita sociale della Diocesi di Comacchio nei secoli XVII e XVIII, in particolare sulle visite pastorali dei vescovi, sul Seminario di Ferrara, sull’episcopato del vescovo di Ferrara Giovanni Fontana già vicario generale di San Carlo Borromeo, completando così le ricerche di don Marzola sulla Ferrara nel 1600 e sul Clero e le istituzioni del 1700. La malattia che l’aveva colpito anni fa e si era ripresentata di recente non gli ha concesso di completare altri studi. «Queste sue sofferenze – ha sottolineato l’arcivescovo – e l’impegno della ricerca siamo certi hanno meritato a don Lorenzo un’abitazione eterna nei cieli». Don Paliotto riposerà nel cimitero di Marrara dove risiede la sorella accanto ai genitori. —
Margherita Goberti
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