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Ferrara

il dramma della droga 

Allerta in città per le overdose Kit per trovare il farmaco-killer

Daniele Predieri
Allerta in città per le overdose Kit per trovare il farmaco-killer

Indagini e analisi sull’ultima vittima, mentre anche a Ferrara raddoppiati i morti  Rischio Fentanyl, dai servizi ai consumatori strumenti per analizzare la “polvere” 

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L’ultima vittima aveva 50 anni, una vita in salita e al suo fianco l’eroina: accanto al suo corpo, nella zona della Darsena, c’erano una siringa e un flacone vuoti, sui quali il pm di turno, Stefano Longhi, ordinerà esami tossicologici così come quelli medico legali sul corpo per avere conferma o meno che si tratti di overdose da eroina. Della “nuova”eroina, sulla quale come indicato da Polizia, Carabinieri, Finanza e Servizi del settore droghe incombe sempre più il killer Fentanyl, un farmaco che centuplica l’effetto dell’eroina e uccide (vedi scheda a fianco).

Nessun allarmismo

Nessun allarme o allarmismo, però, dicono gli addetti ai lavori: allerta sì, tanta. Perchè anche a Ferrara, secondo i dati ufficiosi raccolti tra inquirenti e tecnici dei servizi, i morti per overdose conteggiati sarebbero 6, raddoppiati in un anno (nel 2018 erano 3), un aumento in linea con i dati di tutta Italia, perchè il consumo di eroina è in aumento, vertiginoso, soprattutto tra giovani e più giovani (la fumano). Ma ciò che preoccupa i Servizi, i vari Serd a Ferrara e in regione, è che non si sa ancora con certezza se nella “nuova” eroina sul mercato vi sia o meno il fentanyl. «È certo però che si tratta dell’emergenza di questo momento e ci stiamo attrezzando per contrastarla», spiegano dai Servizi. Non a caso, a inizio nuovo anno, tra poche settimane partirà una massiccia campagna di informazione con la distribuzione di un kit di “autoanalisi”, fornito dalla Regione Emilia Romagna anche al Serd di Ferrara, per insegnare a chi fa uso di eroina, anche solo saltuariamente, a verificare subito al momento del consumo la presenza del farmaco killer sintetico nell’eroina. La campagna dei Servizi partirà sia dentro (ai tossicodipendenti seguiti e conosciuti) ma soprattutto fuori, con operatori di strada e un tam- tam tra consumatori di eroina di strada, quei giovani e giovanissimi che la consumano: una catena di conoscenza che gli operatori di strada del Serd condivideranno con chiunque faccia uso di eroina, anche fumata.

Non c’è, ma arriverà

Un aiuto importante verrà anche e soprattutto dalle forze dell’ordine: Polizia, Carabinieri e Finanza impegnate nei controlli contro lo spaccio. Perchè dai sequestri di droga in città si potrà verificare la presenza o meno del Fentanyl nel Ferrarese. Sostanza killer - ribadiamo e ribadiscono inquirenti e addetti - che al momento non è stata rintracciata nelle partite di eroina sequestrate nè tantomeno nei casi di morti per overdose dal 2017 ad oggi.

E allora? Allora, occorre prevenire una emergenza che ha ucciso decine e decine di migliaia di giovani in tutto il mondo: ecco perchè la Regione Emilia Romagna ha deciso di muoversi e attivare i Serd. Perchè se è vero che il Fentanyl non c’è, al momento, «ciò che sappiamo è che si sta avvicinando» spiegano addetti ai lavori, indicando che nel Veneto e in regione già si sono avute tracce di un pericolo che è già realtà. Altrettanto chiaramente, spiegano gli addetti, non si tratta di istigazione al consumo, ma un allerta per informare che nell’eroina c’è un nuovo killer. Una strategia della “riduzione del danno” come accadeva negli anni ’90 quando ai vecchi tossicodipendenti si chiedeva di cambiare siringhe usate con pulite: in questo modo si riuscì a fermare l’infezione Hiv tra chi usava eroina. Ora l’emergenza si chiama Fentanyl. E uccide subito. —

Daniele Predieri

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