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Cittadina in lutto per l’ex sindaco che difese le superiori

Cittadina in lutto per l’ex sindaco che difese le superiori

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BONDENO. C’è un velo di tristezza, in città. Perché a pochi giorni dal Natale un grave lutto ha colpito la comunità matildea, con la scomparsa dell’ex sindaco Ettore Campi avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì.

Il sindaco Fabio Bergamini farà un saluto ufficiale a nome della comunità di Bondeno, al termine della cerimonia funebre che avrà luogo domani pomeriggio alle 15. Il feretro verrà trasportato dalla camera mortuaria in duomo, attorno alle 14,45, dove un quarto d’ora dopo si svolgerà quella che si attende come una partecipata cerimonia religiosa, alla quale prenderanno parte ex sindaci, colleghi e amici dello stimato professore di lettere e latino, che ha diviso la sua vita tra l’insegnamento, la cultura e il volontariato. Salvo prendersi una piccola parentesi come primo cittadino, tra il 1995 e il 1999. Gli anni della sua legislatura furono quelli della difesa strenua dell’ospedale, di fronte ad un riassetto del sistema sanitario, che portò la struttura ospedaliera del “Borselli” verso la proprietà dell’Azienda sanitaria di Ferrara, dopo un braccio di ferro contro coloro che volevano a tutti i costi che si impugnasse il lascito testamentario dei “Fratelli Borselli”. Campi lavorò alacremente, in quegli anni, per arrivare ad una progettazione che lasciasse a Bondeno una forma di assistenza sanitaria non per pazienti “acuti”, individuata all’epoca nel cosiddetto “Piano Basaglia”.

Nel 1997-98, poi, Bondeno rischiò di perdere le sue scuole superiori, ma l’accordo raggiunto permise di inglobare nel polo “Carducci” il distaccamento dell’allora liceo scientifico “Roiti” e l’istituto “Einaudi”, ed a Bondeno di conservare i suoi corsi di livello superiore. —

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