Cottica il primo agente Un secolo e mezzo per la polizia locale
BONDENO. La storia della polizia locale parte da lontano. Per la precisione, dall’antica Roma. E persino il patrono della polizia municipale, San Sebastiano, era un centurione.
Le competenze degli agenti, tuttavia, si sono strutturate implementando l’efficienza e la specializzazione degli operatori di sicurezza, fino al punto da avere oggi un corpo intercomunale dell’Alto Ferrarese che risponde a varie sfide: Protezione civile, prevenzione della microcriminalità, degrado sociale e monitoraggio della viabilità. Ieri mattina è andata in scena la cerimonia per il 150º della fondazione del corpo, che si è svolta a Bondeno nell’atrio del municipio. Dove si sono alternati gli interventi del sindaco Fabio Bergamini, del comandante Stefano Ansaloni, e dell’ex comandante Edmo Mori, che ha ripercorso le tappe dell’istituzione dei vigili urbani a Bondeno, di fronte alle autorità civili, al segretario Pd Tommaso Corradi e A don Andrea Pesci. Il primo agente a Bondeno, nel gennaio del 1870, fu Francesco Cottica. «Aveva la divisa degli agenti di Ferrara, con due varianti: lo stemma ed i bottoni gialli», si è appreso. La cifra stanziata per la prima polizia locale fu di 970 lire. Nel 2008, il grande salto verso il corpo unico dell’Alto Ferrarese. —
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