La Nuova Ferrara

Ferrara

codigoro 

Dal consiglio stop al cemento I terreni diventano agricoli

Piergiorgio Felletti
Dal consiglio stop al cemento I terreni diventano agricoli

La proposta è stata votata all’unanimità e sarà trasformato il 92% delle aree Approvato anche il bilancio che prevede 2 milioni di euro per i servizi sociali

2 MINUTI DI LETTURA





CODIGORO. Uno stop convinto all’incremento della cementificazione del territorio comunale attraverso l’adozione di un provvedimento di variante al Piano strutturale comunale (Psc), proposto e votato all’unanimità da parte del consiglio comunale di Codigoro convocato in seduta prenatalizia venerdì sera. Lo strumento urbanistico di variante prevede infatti che il 92% di aree di ambito comunale, attualmente classificate come territorio urbanizzabile, siano trasformate in territorio rurale.

cosa cambia

Una riduzione consistente, è stato detto nel corso della relazione illustrativa da parte del tecnico Paolo dall’Orto, di riduzione di aree fabbricabili che corrisponde alla non edificazione di oltre 350 nuovi appartamenti.

«Si tratta di un atto di estrema importanza – ha detto con evidente soddisfazione il sindaco, Alice Zanardi – con pochi uguali in ambito provinciale, che consente di ripensare al nostro territorio in chiave di tutela per il mantenimento rurale di tante aree del nostro Comune».

la manovra

Il consiglio comunale era chiamato a discutere ed approvare la manovra complessiva di bilancio per l’anno 2020 che, tra l’altro in sede impositiva, registra il mantenimento delle aliquote di imposte e tasse invariate rispetto a quelle dell’anno in corso (Imu, Tasi, Iuc ed Addizionale Irpef). Con un occhio attento alle componenti più deboli ed in difficoltà della comunità comunale, con erogazione di contributi alle scuole anche per gli insegnanti di sostegno, la riduzione della tariffa di frequenza all’asilo nido comunale e la conferma degli importi 2019 per il trasporto scolastico.

i numeri

Così, con votazioni variegate è stata approvato il bilancio 2020 che prevede consistenti spese per i servizi sociali (2 milioni) e la pubblica istruzione (oltre 1 milione).

Importanti anche le risorse destinate ad investimenti definite in circa 6 milioni di euro e destinate tra gli altri, ad interventi di manutenzione all’ex carcere mandamentale (100mila euro), alla facciata della caserma dei carabinieri (180mila euro), a quella del municipio (100mila euro), alla piscina comunale con 60mila euro.

Oltre al recupero della stazione ferroviaria (600 mila euro) ed alla realizzazione del progetto “Campus Delta”, presso il polo scolastico in cui si realizzeranno spazi polifunzionali e nuovi locali. L’intervento costerà 1, 2 milioni di euro, di cui 900mila euro finanziati dal piano Aree Interne e 300mila da mutuo comunale. Inoltre, la frazione di Mezzogoro godrà di una riqualificazione urbana generale del valore di complessivo di 800mila euro. Infine, delle tre mozioni presentate accolta quella volta ad ottenere un incontro pubblico con la dirigenza di Clara Spa. —

Piergiorgio Felletti

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google