Manovra approvata nei tempi Ma la minoranza è critica
MESOLA. Con aliquote invariate e alcune ribassate, come l’Imu, che scende da 0,76 per mille a 0,74 per mille per i primi tre anni e con agevolazioni sui servizi per famiglie numerose, l’altra sera con il solo voto a favore della maggioranza, è stato approvato il bilancio preventivo per il 2020.
In nome del principio di pareggio di bilancio, entrate ed uscite si eguagliano e sono pari a 16.765.649, 79 euro. Soddisfazione viene espressa dal sindaco Gianni Michele Padovani, il quale tiene a sottolineare che «per la prima volta in 16 anni, da quando sono amministratore viene approvato il bilancio di previsione entro il termine del 31 dicembre. È un risultato che ci eravamo prefissati – prosegue Padovani – e per questo ringrazio i dipendenti comunali per il lavoro svolto. Si parte con la programmazione, evitando così l’esercizio provvisorio».
irap azzerata
L’amministrazione mesolana ha recepito, tra le altre cose, le misure di sostegno alle Areee interne adottate estese dalla regione Emilia Romagna dalle zone appenniniche al basso ferrarese. Ciò comporta l’azzeramento dell’Irap per le nuove aziende che si insedieranno sul territorio e non sarà aumentata l’addizionale Irpef comunale. Sul versante delle opere pubbliche nel 2020 sarà ripristinato il manto stradale in via IV novembre a Monticelli e sarà asfaltata la pista ciclopedonale, che collega Massenzatica a Monticelli. Via libera anche per un progetto pomeridiano che coinvolge gli studenti dell’istituto comprensivo di Mesola, con l’introduzione di lezioni ad hoc dedicate alla musica. Approvato anche il Dup (Documento unico di programmazione) triennale.
le polemiche
Critiche piovono dalla minoranza, che reputano inadeguato al tessuto socio-economico locale il documento finanziario che impegna l’ente per il prossimo anno. «È un bilancio vuoto di progettualità politico sociale – dichiara Luciano Tancini, capogruppo della lista Centrodestra unito per Mesola –; abbiamo proposto, senza essere ascoltati, di azzerare le tariffe per asilo nido e trasporto scolastico per famiglie che documentano Isee inferiore a 4mila euro e di rimodulare le tariffe per le famiglie che superano questa soglia. È un bilancio blindato». Gli emendamenti che la minoranza intendeva avanzare durante la seduta, non sono stati ammessi, «perché ci è stato risposto che non c’era tempo», conclude Tancini . Voto contrario anche da parte di Mesola cambia, lista guidata da Carlo Ragazzi, perché «è un bilancio inadeguato alla situazione socio economica attuale, vecchio, ripiegato su se stesso e troppo dipendente da entrate extra tributarie. Il 74% della popolazione di Mesola – aggiunge Ragazzi – ha superato l’età per fare figli e questo significa la morte della comunità. Si parla di aree interne e pochi sanno perché si chiamano così». —
K.R.
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