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aperta la Gara europea 

Unife, accordo quadro per la progettazione dei lavori sul patrimonio

Unife, accordo quadro per la progettazione dei lavori sul patrimonio

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Un accordo quadro per progettare gli interventi di che, di volta in volta, si rendono necessari sul patrimonio dell’Università: nei palazzi del centro storico, come Turchi di Bagno, in corso Ercole I D’Este, nel Polo Biomedico di via Borsari (Mammut) e nel Polo Tecnologico di via Saragat. La gara per l’affidamento dell’attività che coinvolgerà ingegneri e architetti si concluderà il 20 gennaio 2020 e assegnerà l’incarico per quattro anni, durante i quali la progettazione - nelle sedi che saranno di volta in volta indicate - sarà avviata o completata (per alcuni lavori le prime fasi della progettazione sono già state definite o abbozzate) per poter aprire la strada ai cantieri.

L’ateneo ha già definito la base d’asta per i tre lotti in cui è suddivisa la commessa: per il lotto 1 (Centro storico, esclusi i quattro palazzi di via Savonarola per i quali è stata avviata una procedura separata che prevede un investimento di oltre 40 milioni di euro) l’importo è di 690mila euro (717mila con Iva), per il lotto 2 (Polo Biomedico) 890mila euro più Iva (925mila euro), per il lotto 3 (Polo Tecnologico) 590mila euro più Iva (613mila euro). Complessivamente la somma messa a bando è di 2.170.000 euro (2.464.800 Iva compresa).

Nell’atto, firmato dal direttore generale di Unife, Luigi Galvan, si indicano anche gli importi «indicativi» per la realizzazione delle opere progettate. E si tratta complessivamente di una somma di circa 10 milioni di euro: 3.100.000, Iva compresa, per gli interventi sugli edifici situati nel centro storico, 4.360.000 euro per il lotto del Polo Biomedico e 2.550.000 per il terzo lotto (Polo Scientifico-Tecnologico). —

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