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Dopo 72 anni lascia l’orafa Luciana

Dopo 72 anni lascia l’orafa Luciana

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«Luciana Guberti è un simbolo per la città e un esempio di dedizione al lavoro. La sua famiglia, da quasi cento anni, gestisce il laboratorio orafo di via Turati». Il sindaco di Bondeno Bergamini e il vicesindaco Saletti hanno celebrato il prossimo ritiro dall’attività di Luciana Guberti che, a fine anno, calerà la saracinesca del suo negozio di arte orafa.

«Dopo 72 anni – dice Luciana, che ha ricevuto un attestato e un mazzo di fiori dall’Amministrazione – ho deciso di ritirarmi. Cominciai a lavorare durante le mie vacanze estive, alla fine della quinta elementare. Mio padre, Leonello, voleva che uno dei suoi due figli seguisse le sue orme di orologiaio, ma mio fratello Franco (un artista che in seguito si trasferì in Francia) non se la sentì. Io mi appassionai all’attività del babbo e, da allora, ho continuato a fare questo lavoro».

Il primo laboratorio orafo e di riparazione di orologi della famiglia fu quello che Leonello Guberti aprì nel 1926 nella zona conosciuta come “Stracanton”. Ovvero, le vetrine che oggi ospitano l’ingresso della Polizia Locale.

«Papà si arrangiò – dice Luciana – facendosi costruire un bancone da un falegname: non esistevano gli arredatori. Creò un vetro da mettere sul tavolo per esporre gli oggetti e da allora ho sempre continuato a riparare orologi. Non mi sono mai pentita, anche se ho dovuto abbandonare la scuola». Luciana Guberti è anche una celebre poetessa di vernacolo, e ha conquistato molti premi nei concorsi letterari locali. Per questo, l’attestato del Comune vuole ricordare la sua «arte orafa e dialettale». —

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