dall’1 gennaio
Stop ai controlli per il monossido di carbonio
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Mentre l’emergenza polveri sottili continua a tenere banco (già 54 sforamenti in corso Isonzo, solo Modena con 55 ha fatto peggio nel 2019), si spegne la luce rossa per quanto riguarda altri inquinanti. Benzene e monossido di carbonio, che erano dominanti negli aerosol cittadini degli anni Novanta, con il miglioramento tecnologico dei motori a scoppio e nelle centrali termiche, sono scesi ampiamente al di sotto delle soglie di attenzione. Per questo Arpae ha deciso di spegnere i sensori specializzati nella rete regionale, a partire dall’1 gennaio. C’è anche il sensore di monossido di carbonio di corso Isonzo.
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