La Nuova Ferrara

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terre e fiumi 

Unione, passi in avanti per il nuovo statuto

Davide Bonesi

Nelle ultime due commissioni si sono ridotto le distanze Resta il nodo principale del numero di assessori e consiglieri

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Due incontri ravvicinati non hanno ancora sortito risultati, ma le prospettive in seno all’Unione Terre e Fiumi ora sono finalmente piene di speranza, dopo la notevole distanza delle scorse settimane. Se la giunta di lunedì scorso ha portato sul tavolo diversi temi importanti, alcuni dei quali troveranno approvazione venerdì sera in consiglio, martedì e giovedì il dibattito si è spostato sul rinnovo dello statuto dell’Unione, necessario dopo quanto accaduto negli ultimi due anni, prima con l’uscita di Jolanda di Savoia, poi con le fusioni che hanno portato il numero dei comuni dai sei originari ai tre soli odierni.

i nodi

Come già scritto, al centro del dibattito c’è la proposta avanzata dall’attuale maggioranza di Copparo (di centrodestra), che chiede una maggiore rappresentatività del proprio comune, avendo un maggior numero di abitanti rispetto agli altri due comuni (Riva del Po e Tresignana) messi assieme. Proposta che è ovviamente da prendere in considerazione, specie se si pensa che col vecchio ordinamento oggi Riva del Po avrebbe lo stesso numero di consiglieri di Copparo. Ma il nodo principale è nella percentuale di rappresentanza dei singoli enti e chiaramente la lettura è politica, visto che a Riva del Po e Tresignana governa il centrosinistra.

distanza ridotta

Ebbene, le due commissioni della settimana chiusa ieri hanno denotato la volontà in tutti i presenti di trovare un accordo, anche per evitare di “ingessare” troppo l’Unione Terre e Fiumi, ente ritenuto comunque indispensabile da tutti considerata la mole di servizi che ha in gestione sul territorio dell’ex Mandamento. Importanza confermata anche dal peso economico in costante aumento del bilancio di Terre e Fiumi.

La quadra per la nuova composizione numerica di giunta e consiglio dell’unione andrà trovata nelle prossime commissioni, la prima delle quali entro la fine del 2019. Ma i segnali di distensione si sono visti.

Inoltre, sempre in tema di statuto vi sono tutta una serie di norme regolamentari da ridisegnare in considerazione delle leggi che sono cambiate nel frattempo. E resta in piedi l’ipotesi di una clausola (ora remotissima) di un ritorno in unione del fuoriuscito Jolanda.

i vigili

Intanto, sul fronte Polizia locale è certo l’affidamento del comando all’attuale vice di Ciarlini (la convenzione con Argenta scadrà il 31 dicembre), Gardellini. Relativamente all’esiguità del personale sono previste per il momento due assunzioni. Sarà presa in considerazione più avanti la richiesta di un presidio (magari mobile, con roulotte) avanzata da Riva del Po e Tresignana. —



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